Giornalismo sotto attacco in Italia

Epstein: Una sfida all’Europa

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È una mole enorme di documenti, foto, video, mail. Sospetti, allusioni, falsità miste a verità. Faticoso e difficile districarsi in questo guazzabuglio.

Eppure c’è qualcosa di generale che si può già cominciare a dire in base a quanto sta emergendo. È esistita per anni una sorta di cupola mafiosa composta da finanzieri, politici e uomini influenti che si scambiava informazioni e favori per influenzare a proprio vantaggio la politica mondiale.

Qualcosa che assomiglia molto al nemico giurato dei movimenti populisti di tutto il mondo. Una congrega oscura delle élite che dominava il mondo e il cui unico antidoto, secondo questa narrazione, erano i partiti dei singoli popoli legati al sangue e alla patria.

Lo scandalo Epstein rivela che questa cupola in effetti è esistita, ma che chi la manovrava finanziava o favoriva proprio quei partiti populisti.

Le mail scambiate fra Epstein e Bannon, l’ideologo del primo Trump, sono chiarissime: c’è un disegno per appoggiare le forze populiste europee, da Le Pen a Farage a Salvini. Nessuna prova concreta di flussi di denaro, ma un disegno politico coerente.

Bannon si pone chiaramente l’obiettivo di ribaltare l’equilibrio del Parlamento europeo. Una mail di Bannon a Epstein è cristallina: «Se conquisteremo la maggioranza del Parlamento europeo potremo bloccare qualsiasi legislazione che limiti le criptovalute».

È l’applicazione del sogno più volte evocato dai colossi dell’high tech californiani (Peter Thiel in testa): basta con le vetuste regole europee, lasciateci mano libera per sviluppare tecnologie e profitti.

Tutto ciò in sintonia con Mosca. Fra le ipotesi avallate dai file c’è quella che vede Epstein come riciclatore delle fortune di Putin e dei suoi oligarchi all’estero, con il fronte comune di disarticolare l’Unione Europea.

Se le responsabilità penali che emergono dai file sono tutte da dimostrare, il disegno politico è chiaro: il sistema Epstein è alleato con Mosca e i movimenti populisti contro la “vecchia” Europa.

Forse non è un caso che proprio in queste ore la magistratura francese stia perquisendo gli uffici parigini di Elon Musk per sospetta violazione del codice etico da parte della piattaforma X.

Due visioni opposte del mondo l’una contro l’altra: da una parte i parlamenti, la magistratura, le leggi, l’Unione Europea. Dall’altra gli autocrati, da Putin a Trump, i loro epigoni politici in miniatura e, dietro di loro, le grandi imprese desiderose e bisognose di una totale assenza di regole per massimizzare i propri profitti.

La ragnatela Epstein aiutava questo disegno, con implicazioni e complicità che stiamo solo cominciando adesso a scoprire.

 

(Pubblicato su La Gazzetta del Sud)


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