In tanti hanno partecipato venerdì 27 febbraio all’annunciato incontro pubblico accompagnato da una cena di sottoscrizione alla Casa del Popolo di Parrano per discutere della riforma della giustizia e promuovere il No al referendum costituzionale. L’appuntamento si inserisce nella campagna contro il disegno di legge promosso dal Governo Meloni e dal ministro Nordio, al centro di un acceso dibattito politico nazionale. Tra gli interventi quelli di Carlo Emanuele Trappolino, segretario provinciale del Pd di Terni, dell’onorevole Emma Pavanelli, deputata del M5s e membro della Commissione attività produttive e Turismo della Camera, e dei consiglieri comunali di Orvieto Daniele Di Loreto e Roberta Palazzetti, oltre al sindaco di Parrano, Valentino Filippetti. Questo quanto ribadito:
“Una riforma della magistratura? Si rendono più veloci i processi? No.
Una riforma che influisce sull’efficienza della giustizia? No.
Si stabilizza il personale precario nei tribunali? No.
Ma davvero vogliamo affidare a magistrati estratti a sorte e non sull’esperienza comprovata processi e sentenze? Affidereste a un medico neo-laureato un intervento chirurgico complesso? No.
Il vero obiettivo, allora, quale è? Stravolgere la Costituzione, portare il controllo politico sulla Magistratura, controllare da parte del Governo (di tutti Governi) e condizionare il lavoro dei magistrati”.
