Angela Iantosca, giornalista e scrittrice, sarà al Teatro L’Ordigno di Vada, frazione del comune di Rosignano M.mo (LI), che ogni anno ospita il festival nazionale di Articolo 21, per un fuori programma, organizzato dal Comune di Rosignano Marittimo in collaborazione con il Teatro L’Ordigno e Articolo 21, sabato 15 novembre alle ore 21. Iantosca presenterà il suo recente monologo “Disarmare. Voce del Verbo Amare. Ovvero Spogliare l’Informazione delle Armi”, un testo che vuole sollecitare una riflessione sul giornalismo, sulle ‘S’ (Sesso, Sangue e Soldi, Sport, Salute e Share…) che troppo spesso sono la vera ispirazione per i giornalisti, sui titoli e la deontologia, sulla necessità di interrogarsi in merito alla direzione di un mestiere che rischia di far arretrare sulla battaglia dei diritti. Una riflessione che parte dal giornalismo e dalle parole di Papa Francesco, pronunciate in occasione del Giubileo della Comunicazione, per arrivare agli esseri umani, Uomini e Donne, sollecitati a rispondere alla domanda delle domande: “Adamo (ed Eva) dove sei?”.
Perché prima di essere giornalisti rispettosi di quel “giuramento di Ippocrate dell’informazione” che dovrebbe essere pronunciato per poter ottenere l’iscrizione all’Ordine, si è persone, si è genitori, figli, fratelli, sorelle, anziani e giovani nel mondo. Un mondo che dovremmo rendere “un’aiuola più abitabile” con le nostre scelte, parole e comportamenti. Le parole diventano volti: quello di Salvatore, un papà carcerato che conosce il cambiamento, quello di Hamza, vittima come tanti di conflitti senza senso capaci di produrre solo dolore e sofferenza, e di Maria e Domenico, madre e figlio vittime del Kanun in Albania. Storie incontrate dalla Iantosca nel suo percorso di giornalista e, prima di tutto, di essere umano, che prendono vita inchiodandoci di fronte alle nostre responsabilità, alla necessità di una narrazione che corrisponda a quella verità che prima di tutto deve essere dentro di noi. Perché tutti ricordino che “Tutti i conflitti trovano la loro radice nella dissolvenza dei volti” come diceva Don Tonino Bello. Al termine del suo spettacolo Angela Iantosca dialogherà con il vicesindaco del comune, Mario Settino e con la giornalista Elisabetta Cosci, sui temi affrontati nel suo monologo.
