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IL Teatro Stabile di Bolzano compie 70 anni e festeggia con cinque nuove produzioni

 

RUMOR(S)CENA – STAGIONE TSB – BOLZANO – Un compleanno importante quello del Teatro Stabile di Bolzano, il più longevo d’Italia dopo il Piccolo Teatro di Milano: nel mese di novembre compie ben 70 anni di attività artistica e per festeggiare presenta cinque nuove produzioni, altrettanti stagioni; la creazione di progetti dedicati al Teatro diffuso, un archivio digitale molto esteso e ben due pubblicazioni. Il TSB diretto da Walter Zambaldi è anche uno dei 20 Teatri di Rilevante interesse culturale riconosciuti dal MIBACT (TRIC) e ha una storia alle sue spalle che merita di essere divulgata, conosciuta e riproposta in tutte le sue forme di comunicazione. Una stagione quella del 2020/21 in cui è stato necessario ripensare l’accoglienza del pubblico come predisposto dalle disposizioni sanitarie a causa dell’emergenza da Covid-19. Gli spettatori non potranno usufruire degli abbonamenti ma solo dei biglietti per i singoli spettacoli. Per la prima volta non è possibile confermare il numero di posti disponibili nei teatri in cui vengono rappresentati gli spettacoli dovendo diminuire il numero dei posti disponibili. Ma il Teatro non si ferma e per quest’anno sono previste delle novità che vedranno coinvolgere maggiormente il pubblico anche sul territorio della Provincia di Bolzano. Fino all’11 ottobre Paolo Rossi e la Compagnia composta da Renato Avallone, Stefano Bembi, Emanuele Dell’Aquila, Marianna Folli, Caterina Gabanella, Alex Orciari, Marco Ripoldi e Chiara Tomei, si esibirà con“FUORI! Microteatro on the road” : un allestimento molto singolare realizzato in un container che si sposterà nei quartieri di Bolzano per poi raggiungere Bressanone, Merano, Pineta di Laives e concludere simbolicamente la sua mini tournée provinciale sul palcoscenico del Teatro Comunale. Verranno riproposti frammenti dei maggiori spettacoli che fanno parte della storia dello Stabile frutto di una rielaborazione di Roberto Cavosi.

A riguardo il TSB è impegnato nella catalogazione di tutto il suo materiale documentario e fotografico) per creare un archivio digitale accessibile gratuitamente: “un progetto transmediale che si ispira ai grandi teatri europei”. I 70 anni di attività teatrale sono anche l’argomento su cui sta lavorando il critico teatrale Massimo Bertoldi curatore di una pubblicazione per la Mondadori Electa e una seconda pubblicazione dedicata all’impatto sociale delle sue attività sul territorio è curata da Ilaria Riccioni per l’editore Carocci. Il TSB non si è mai fermato e nonostante la chiusura forzata ha proseguito nella sua attività nel pensare al futuro e cercare soluzioni alternative e si è distinto per essere stato il primo Teatro a riaprire al pubblico in Italia nel mese di maggio con le prove aperte di “Pane o Libertà. Su la testa” , il nuovo allestimento che vede come protagonista Paolo Rossi insieme a Emanuele Dell’Aquila, Stefano Bembi ed Alex Orciari, presentato nell’ambito delle principali manifestazioni estive, come quella del Piccolo Teatro di Milano- Teatro D’Europa, Estate Teatrale Veronese e del Teatro Stabile di Genova.- Da ottobre lo spettacolo andrà in tournée nazionale. Nonostante le difficoltà di gestire una normale programmazione artistica, causata dalla pandemia, tutti i progetti produttivi pianificati prima della diffusione del Covid-19 ideati per la stagione 2020-21, sono stati portati a termine: sette spettacoli ideati, progettati e allestiti a Bolzano che saranno in scena successivamente anche a Milano al Piccolo Teatro, a Torino – Teatro Nazionale, Genova, Modena, Venezia e Trieste.
La stagione a Bolzano viene inaugurata da “Peachum. Un’opera da tre soldi”, un nuovo testo di Fausto Paravidino che si ispira a Bertolt Brecht. Una coproduzione tra Stabile di Bolzano e Teatro Nazionale di Torino e interpretata da Rocco Papaleo, alla sua prima collaborazione con il TSB. Lo affiancano in scena lo stesso Paravidino, Federico Brugnone, Romina Colbasso, Marianna Folli, Iris Fusetti e Daniele Natali.

Babilonia Teatro foto di Eleonora Cavallo

“Romeo e Giulietta. Una canzone d’amore” è uno spettacolo scritto e interpretato dalla compagnia Babilonia Teatri, Leone d’Argento alla Biennale di Venezia 2016, che ribalta la prospettiva sulla più famosa storia d’amore di tutti i tempi, rendendo protagonisti del dramma Ugo Pagliai e Paola Gassman, due artisti celebri del teatro e una coppia unita da più di 50 anni. L’età dei protagonisti cambia, ma la forza dirompente della parole d’amore di Shakespeare rimane intatta. Valeria Raimondi, Enrico Castellani, Luca Scotton e Francesco Scimemi danno vita alla messa in scena incentrata su questa consolidata coppia d’innamorati. Il “Romeo e Giulietta”dei Babilonia Teatri è una coproduzione tra Stabile di Bolzano, Stabile del Veneto ed Estate Teatrale Veronese, ed è stato presentato in anteprima lo scorso 11 settembre nell’ambito del festival shakespeariano al Teatro Romano di Verona, e debutterà in prima assoluta al Teatro Goldoni di Venezia a fine ottobre e giungerà nelle stagioni del TSB a dicembre.
Un altro spettacolo nato a Bolzano dalla sinergia tra talenti e personalità di rilievo è “Eichmann. Dove inizia la notte” di Stefano Massini. In questo dialogo di estrema semplicità l’autore immagina il confronto tra la filosofa e politologa Hannah Arendt e Adolf Eichmann, colui che più di tutti incarna la traduzione della violenza in calcolo, in disegno, in schema effettivo. A interpretare questa spettacolo prodotto dal TSB e dallo Stabile del Veneto, Ottavia Piccolo e Paolo Pierobon, diretti da Mauro Avogadro. “Eichmann. Dove inizia la notte” sarà presentato in anteprima al pubblico altoatesino in gennaio a poche settimane dal debutto al Teatro Grassi del Piccolo Teatro di Milano-Teatro d’Europa.
Un’altra creazione dello Stabile è “Amleto Principe di…” spettacolo in cui Paolo Rossi e la sua compagnia di attori e musicisti condurranno il pubblico lungo i percorsi dell’opera shakespeariana abilmente riveduta, reinterpretata e corrotta. Il debutto al Teatro Goldoni di Venezia per il Carnevale 2021 e a Bolzano si potrà vedere nel mese di aprile del 2021.

 

Pippo Delbono

 

Un’altra coproduzione con il Teatro Stabile del Veneto, nato dall’incubatore “Wordbox – Parole per il teatro” è “Works”, pièce che porta in scena il memoir del tagliente autore veneto Vitaliano Trevisan, che tratteggia la sua tragicomica epopea di lavoratore, l’incontro scontro con il mondo del lavoro avvenuto già a 15 anni in un implacabile Nordest produttivo, un percorso pieno di deragliamenti di un ragazzo destinato a fare lo scrittore. La regia e l’adattamento del testo sono di Michele De Vita Conti.
Cresciuti nella rassegna “Wordbox” sono inoltre gli spettacoli “In nome del Padre” e “Della madre” che Mario Perrotta ha scritto con la consulenza di Massimo Recalcati. Le due produzioni dello Stabile stanno proseguendo il loro tour dopo l’interruzione per l’emergenza sanitaria.
Gli spettacoli che completano le stagioni dello Stabile raccolgono gli esempi più lampanti della creatività teatrale italiana che si compone di innumerevoli fattori: talento interpretativo, ricerca sul testo, studio registico, intelligenza comunicativa e vocazione civile. Elio è l’interprete della più importante opera di prosa scritta da Giorgio Gaber e Sandro Luporini intitolata “Il Grigio” per la regia di Giorgio Gallione. Pippo Delbono con “La gioia”, creazione scenica dedicata al sentimento più bello e misterioso, frutto di un lungo viaggio attraverso i sentimenti più estremi. Eros Pagni protagonista di una fiaba nera e gotica in cui rivivono i tormenti dell’Innominato, antieroe manzoniano, nello spettacolo “La notte dell’innominato”. In bilico tra biografia divertita e pensosa, Claudio Bisio sarà il protagonista de “La mia vita raccontata male”, un monologo tratto dal romanzo di Francesco Piccolo che ci segnala – sebbene il percorso per trovare se stessi sia lungo – di guardare indietro la propria strada tracciata da una scia di scelte, intuizioni, attimi e folgorazioni spesso tragicomici e paradossali.

Il radicamento e l’interesse nei confronti delle realtà artistiche del territorio, unite alla ferma volontà di valorizzare i talenti presenti in regione, trovano espressione nella “Piattaforma per la circuitazione dello spettacolo professionale regionale” promossa assieme al Centro Servizi Culturali Santa Chiara e al Coordinamento Teatrale Trentino. Un’iniziativa tutt’ora in corso che prevede la pianificazione, la promozione e il sostentamento della circuitazione dello spettacolo professionale sul territorio regionale, favorendo lo scambio di pubblici e la diffusione della cultura e delle proposte artistiche.
L’attenzione nei confronti delle nuove generazioni si rinnova e si estende grazie all’iniziativa OFFICINA TEATRO, realizzata in collaborazione con il Dipartimento Cultura Italiana, l’Ufficio Politiche giovanili, l’Intendenza Scolastica della Provincia Autonoma di Bolzano e sostenuta dal Comune di Bolzano. Include il nuovo progetto Spettacoli Tascabili, una serie di spettacoli agili e mirati alle differenti fasi del programma scolastico, pensati dal TSB per raggiungere gli alunni direttamente nelle loro classi. Ne fa parte anche W IL TEATRO!, la stagione teatrale e i laboratori dedicati alle scuole, i corsi Giovani in scena e Giovani in scena Young. OFFICINA TEATRO è un progetto esteso ideato per interagire attivamente con il territorio e con alcune realtà significative che lo valorizzano, come il Centro di cultura giovanile Vintola18 e l’Associazione Culturale Theatraki.
Per la stagione 2020/2021 lo Stabile ha rafforzato la collaborazione anche con il Teatro Cristallo, con il quale organizza la Stagione “In Scena”. Grazie a una politica di prezzo comune.
Il programma completo è pubblicato sul sito www.teatro-bolzano.it e www.teatrocristallo.it

 

da www.rumorscena.com

 

 

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