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Biagi, modello inarrivabile

 

Accanto a Bice, a Carla , a tutta la famiglia ricordo Enzo Biagi a cento anni dalla sua nascita. La sua capacita’ di raccontare, il suo mettere al primo posto il lettore o l’ascoltatore sono stati e sono un modello inarrivabile. E tutto cio ‘ con un tratto umano che chi ha conosciuto non puo’dimenticare.

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2 COMMENTI

  • franco petraglia

    ENZO BIAGI , A 100 ANNI DALLA NASCITA
    Caro direttore,
    Enzo Biagi era nato il 9 agosto 1920 a Lizzano in Belvedere (Bologna) e dunque quest’anno ricorre il centenario della sua nascita. Il ricordo, lo dice la parola, chiama al cuore. La memoria invece è uno scrigno prezioso,che custodisce tutte le esperienze passate:come diceva Proust, la “mémoire involontaire” ha il grande potere di farci rivivere le emozioni provate in passato. Enzo Biagi è stato uno dei più famosi giornalisti-scrittori italiani. Le sue opere sono state tradotte in tutti i principali Paesi del mondo. E’ stato un maestro della cronaca e testimone di importanti avvenimenti, che ha raccontato e commentato seguendo come unico metro di giudizio quello dell’equilibrio e della correttezza,cercando di far parlare sempre la logica invece dello spirito partigiano. I suoi numerosi libri mi hanno accompagnato per tutta la vita:dai miei anni verdi alla terza età. Gli devo eterna riconoscenza per i suoi esempi e insegnamenti, che mi hanno arricchito culturalmente, socialmente e spiritualmente. Ricordo, tra le tante, una sua massima:”La cultura è importante perché ti dà dei grandi valori, ti dà delle ragioni per vivere”. Lo scrittore e saggista israeliano Amos Oz diceva:” I libri non ti abbandonano mai. Tu sicuramente li abbandoni di tanto in tanto, i libri,magari li tradisci anche, loro invece non ti voltano mai le spalle:nel più completo silenzio e con immensa umiltà, loro ti aspettano sullo scaffale”. Il vecchio cronista non si stancava mai di ripetere alle sue tre figlie di fare le loro scelte, fondamentale era mettere impegno in quello che facevano. Mi mancano la sua signorilità, la limpidezza della sua voce, la serenità e la gioia di un animo sempre giovanile e appassionato. Il ricordo, come diceva Kahil Gibran, è un modo per incontrarsi: e per me ricordare Enzo Biagi è come se lo rivedessi ogni giorno. Gli devo i miei vivissimi ringraziamenti per tutto ciò che mi ha trasmesso e per la fortuna di averlo incontrato: leggendolo e studiandolo con amore e passione.
    Ringrazio vivamente della cortese ospitalità e porgo molti cordiali saluti.
    Franco Petraglia -Cervinara (Avellino)

  • Andrea Incoronato

    Uno dei grandi giornalisti del nostro tempo.Un eccellente personaggio mai dimenticato.Un cordiale saluto alla Famiglia,Biagi.

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