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Bonus Covid-19, al via l’indennità relativa ad aprile per gli iscritti all’Inpgi2

 
L’importo sarà erogato in automatico, senza ulteriori domande, a chi ha già percepito il sostegno per il mese di marzo. I giornalisti lavoratori autonomi non titolari di pensione diretta o di rapporti di lavoro subordinato a tempo indeterminato, in possesso degli altri requisiti previsti, esclusi dal primo sussidio, possono presentare istanza entro l’8 luglio tramite apposito modulo.
È stato pubblicato sul sito web del ministero del Lavoro il decreto interministeriale per il pagamento del bonus di 600 euro per il mese di aprile in favore degli iscritti alle Casse di previdenza private. Con la pubblicazione del decreto sono state definite le modalità e i termini per l’erogazione dell’indennità di sostegno al reddito anche per i giornalisti lavoratori autonomi iscritti alla Gestione separata dell’Inpgi che abbiano subito una riduzione dell’attività lavorativa in conseguenza dell’emergenza epidemiologica.

«Sulla base di quanto stabilito nel decreto – si legge su InpgiNotizie.it – l’erogazione del bonus avviene in via automatica nei confronti di tutti i giornalisti che hanno già usufruito dell’analoga indennità riferita al mese di marzo 2020. Questo significa che i 9.074 beneficiari non dovranno effettuare alcun adempimento e riceveranno il nuovo bonus direttamente mediante accredito sulle medesime coordinate bancarie comunicate in precedenza».

Il decreto introduce anche importati novità per quanto riguarda i requisiti per accedere al beneficio, che sono stati rivisti in senso estensivo e che consentiranno di ricevere i 600 euro relativi al mese di aprile anche a una parte degli iscritti Inpgi2 che, in precedenza, erano stati esclusi. «Già il dl Rilancio – si legge ancora sul blog a cura dell’Istituto – aveva eliminato l’obbligo di iscrizione in via esclusiva alla predetta Gestione ai fini della fruizione del bonus. Con il decreto interministeriale viene ulteriormente allargata la platea dei potenziali beneficiari, includendo anche i colleghi che – in possesso degli altri requisiti previsti – hanno in corso un rapporto di lavoro subordinato, purché a tempo determinato, oppure siano titolari di un trattamento di pensione non diretta (vale a dire, i superstiti con pensione indiretta o di reversibilità)»… Continua su fnsi

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