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Molestie: il coming out di avvocate, magistrate, giornaliste …

 

«Noi giornaliste scriviamo delle violenze subite dalle donne ma ci siamo rese conto che non avevamo mai indagato la nostra realtà” ha detto Mimma Caligaris, presidente CPO Fnsi. [Di Francesca Forleo]

“I casi di molestie nel mio ordine professionale, beh, si, ci sono ma non se ne parla, è difficile che arrivino al Consiglio di disciplina e, anche in quella sede, non è argomento di cui si discuta volentieri”. Il coming out sul tabù a proposito delle molestie se non delle vere e proprie violenze nei confronti delle avvocate genovesi, arriva il 5 novembre 2019 alla Biblioteca Universitaria di Genova, nel corso del convegno della Consigliera di Parità della Regione Liguria, carica oggi ricoperta dalla vulcanica femminista imperiese (e del Pd) Laura Amoretti.

A denunciare la situazione sommersa delle avvocate genovesi è Alessandra Volpe, una delle relatrici del convegno organizzato dalla Consigliera con il patrocinio dell’Università di Genova e la collaborazione di una rete piuttosto ampia e rappresentativa del mondo del lavoro e accademico genovese, sindacati, enti di previdenza e associazioni datoriali comprese. Volpe interviene e, pur senza dettagliare numeri – che non esistono, per altro – ma o casi, rivela l’esistenza di un sommerso di episodi nel suo ambiente di lavoro, quello dell’avvocatura. “Ma – aggiunge Volpe – anche la Magistratura che potrebbe sembrare un ambiente immune da certi comportamenti, non passerebbe indenne una disamina della situazione”.

«Noi giornaliste scriviamo delle violenze subite dalle donne ma l’anno scorso ci siamo rese conto che non avevamo mai indagato la nostra realtà – ha detto la presidente della Commissione pari opportunità della Federazione nazionale della Stampa Italiana, Mimma Caligaris, illustrando il rapporto sulle molestie subite dalla categoria – ne è emerso un quadro agghiacciante in cui l’85% delle colleghe ha dichiarato di aver subito molestie o violenze almeno una volta nel corso della carriera, il 66% negli ultimi 5 anni, il 42% negli ultimi 12 mesi. Il 34% delle giornaliste prese a campione, ha dichiarato anche vere e proprie violenze sessuali».

«Molestie e violenze possono portare le persone a contrarre malattie croniche che finiscono per depauperare anche le aziende», ha spiegato la psicologa del lavoro Priscilla Dusi. Virtuoso il caso dell’Ateneo genovese che, oltre a darsi un codice di comportamento e la Commissione pari opportunità, ha nominato una Consigliera di fiducia esterna a cui possono rivolgersi dipendenti e studenti in caso di discriminazioni e molestie.

Al convegno sono anche nate nuove alleanze: come quella tra l’associazione Giulia e la rivista scientifica About Gender dell’Università di Genova, condirettrice della rivista pubblicata dall’Università di Genova. La rivista è tra i promotori del convengo del 7 dicembre a Genova (formativo per i giornalisti) sugli stereotipi di genere nel gioco “Che genere di gioco” che sarà moderato dalla Giulia genovese, Silvia Neonato.

Da giuliagiornaliste

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