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La morte di un servitore dello Stato e la richiesta di #veritaegiustizia

 

L’assassinio del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega ha portato a galla alcune contraddizioni che riguardano i fatti avvenuti nella notte tra giovedì e venerdì scorso, ma anche il ruolo dell’informazione.
La questione ha due livelli: uno riguarda l’opacità nelle ricostruzioni da parte degli stessi inquirenti, e non tocca il ruolo della vittima ma di come, eventualmente, sia stata gestita la vicenda da chi lo ha comandato a recarsi sul posto; come diversi giornalisti hanno giustamente scritto, ci sono molti punti oscuri o perlomeno illogici, e chiederne conto è un dovere da parte dell’informazione ed è doveroso per Articolo21 chiedere #veritaegiustizia anche per questa vittima.
La seconda questione riguarda la nostra professione ed esula pure dalle urla scomposte di una parte della politica, la solita, che cerca di cavalcare la paura dell’uomo nero, come ha ben scritto oggi Manconi; i giornalisti devono per deontologia saper distinguere e frenare lingua e tastiera. E questa volta, come tante altre, non è sempre avvenuto, e l’ipotesi “magrebini” è stata diffusa da alcuni organi d’informazione, anche seri, con celerità quanto meno impropria e senza un ripensamento su quanto prescrive la Carta di Roma a proposito di notizie che coinvolgano cittadini stranieri (di qualsiasi nazionalità), come ha ricordato Valerio Cataldi su questo sito. Per fortuna da molte parti questo non etavvenuto e si è mantenuta la lucidità di raccontare la storia e seguire le fila di una vicenda che merita ancora di essere verificata.
Infine, si è aggiunto un fatto gravissimo che riguarda la foto del ragazzo fermato legato e bendato all’interno di un ufficio: comportamento gravissimo da parte di appartenenti alle forze dell’ordine, che i media hanno giustamente diffuso immediatamente e non fa che rendere più urgente la risposta alle domande rimaste aperte. E rischia di finire per “alleggerire” la posizione dei due presunti colpevoli (anche se uno sembra aver confessato, restano presunti). Il tutto senza aiutare a rendere giustizia. Che non è mai vendetta.

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