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Dieci regole per fermare la strage di bagnanti morti per annegamento

 

Quattrocento morti per annegamento. Ogni anno. Una strage silenziosa dell’acqua”. La chiama così Giuseppe Marino, il presidente della SNS, la Società Nazionale di Salvamento impegnata dal 1871 per la sicurezza della vita sul mare. Il numero alto delle vittime è da un pó d’anni fermo nei dati statistici dell’Istituto Superiore della Sanità. Troppe vite smorzate. Bisogna azzerare il numero delle vittime. Muove da qui l’agire a tutto campo e a tutt’acqua dei Salvatori. Agitare il pensiero stagnante della prudenza, allertare l’opinione pubblica sul senso della balneazione sicura, coinvolgere tutti e ciascuno, responsabilizzare enti locali,associazioni, istituzioni, scuole, diffondere nuove strategie e linee guida di prevenzione dell’annegamento alla vigilia della stagione balneare 2019. Perché si sa non basta saper nuotare. Gran parte degli annegamenti sono dovuti ad altro, disattenzione, ignoranza,comportamenti azzardati. Di qui l’instancabile mission dei Salvatorial mare, al lago, al fiume, in piscina. Sempre attenti sulle spiagge. Ariva con gli occhi ovunque. Sulle torrette a scrutare orizzonte e litorale, sono i bagnini di salvataggio di certa professionalità per il soccorso e la prevenzione. Una figura di alte qualità professionali con umana dedizione al volontariato che la Società Salvamentoprivilegia definire soccorritore non sanitario per il soccorso in acqua e il controllo dell’ambiente. La mission della sicurezza in mare non si ferma qui. Ci sono le “10 regole d’Oro per un Bagno Sicuro” redatte per una campagna di prevenzione degli incidenti in acqua indirizzata a target diversi che vanno dai genitori agli adolescenti alle persone di poca acquaticitá. Per un buon bagno informato si invita a consultare il sito del salvamentowww.salvamento.it e far tesoro dei preziosi consigli salvavita. Nella variegata campagna di informazione ed educazione trova posto una sorta di fumetto con il suo eroe chiamato proprio Bagnino Salvamento e, per raggiungere tutti di tutte le età, nel poliedrico mondo dei social network, gli #bagnosicuro e #estatesicura. La Società Nazionale Salvamento, che ha sede nella città di Genova, è stata, recentemente, chiamata, dalla direzione generale prevenzione sanitaria del ministero della salute, a fornire i dati delle analisi dei rischi sulle aree di balneazione consultabili, dai cittadini come dalle amministrazioni, sul Portale Acque del ministero della salute. Qui le informazioni sulla qualità delle acque e sui rischi per la balneazione.La campagna per educare alla sicurezza in acqua avviata da qualche giorno proseguirà sino ad ottobre. Una informazione capillare per arginare “la strage silenziosa dell’acqua”. Sarà anche per questo obiettivo che il Presidente Marino ha scelto di ampliare la comunicazione con i canali social. Da poco più d’un mese infatti i salvatori possono aggiornarsi sui temi del soccorso in acqua on line. Ma il sogno che Marino ripete a fior di labbra, toccando scaramanticamente la sua ancora, è festeggiare, tra due anni,il150esimo anniversario della SNS, senza più morti per annegamento.

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