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Cannes 2019. “Les Miserables”,  applauditissimo racconto sulla violenza della banlieue a Parigi

 

CANNES – Nato nel 1980 da genitori di origine malese, il regista Ladj Ly è cresciuto a Montfermeil . Appassionato di cinema, il suo primo documentario  parlava dei moti delle periferie di Parigi nel 2005.  L’autore offre nel suo film una testimonianza di qualcosa che conosce.

In concorso alla 72° edizione del Festival di Cannes, opera prima di Ladj Ly, “Les Miserables” riprende il titolo del celebre romanzo di Victor Hugo per raccontare la realtà della Parigi periferica, dove vivono i miserabili di oggi: gitani ed emigrati di prima e seconda generazione. Il film racconta che a Montfermeil ( Hugo ambientò parte del romanzo nella stessa zona)  tre poliziotti quotidianamente sorvegliano il quartiere-dormitorio e un giorno, a causa di una bravata ( il furto di un leone cucciolo appartenente a un circo da parte di un bambino figlio di immigrati) si scatenano, tra le forze dell’ordine e un’orda di adolescenti, violenti tumulti. Il piccolo ladro viene ferito da un poliziotto, nello stesso momento in cui  un suo coetaneo si diverte a filmare la scena con un drone. Per evitare gravi conseguenze i tre agenti iniziano una serrata caccia al compromettente video,  commettendo delle scorrettezze …

La storia è per il regista un’occasione per testimoniare il costo dei pregiudizi razziali e dell’intolleranza, da ambo le parti, in un ambiente che manca di sostegno culturale ed economico. Non a caso Lady Ly chiude il suo lavoro con questa citazione di Victor Hugo: “Amici miei, tenete a mente questo, non c’è erba cattiva ne uomini cattivi, ci sono solo cattivi  educatori”. Parigi può così essere assimilata alla punta dell’ iceberg di un problema europeo che indica come, dietro  l’apparente evoluzione storica, poco è cambiato dalla metà del XIX secolo per le classi sociali escluse dall’accesso a un tenore di vita che includa rispetto e conoscenza. Il film è interessante perché rappresenta uno spaccato sociale ancora troppo poco esplorato a livello globale, e la Francia diventa laboratorio per la comprensione di quei conflitti e quelle disparità che portano alla violenza, con una indicazione per la loro soluzione.

Regia di Ladj Ly. con Damien BonnardAlexis ManentiDjibril Zonga. Titolo originale: Les Misérables. Genere Drammatico – Francia2019durata 100 minuti.

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