Rileggiamo l’Art. 3 della Costituzione, entra nel vivo il concorso promosso da Articolo 21

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Un incontro partecipato e ricco di spunti interessanti per i ragazzi delle 15 scuole del Lazio che partecipano al concorso “Rileggiamo l’Articolo 3 della Costituzione” quello che si è svolto ieri nell’Aula magna del Liceo Terenzio Mamiani di Roma. Un confronto fra alcuni membri della giuria e gli studenti e che hanno aderito al concorso promosso dall’Associazione Articolo 21, la FNSI, il MIUR, l’Ass. Italiana Costituzionalisti, la Rai e l’Ordine dei Giornalisti.
Tra i relatori oltre al coordinatore del concorso, Renato Parascandolo, il professore Gaetano Silvestri presidente dell’Associazione Italiana Costituzionalisti, il giurista Roberto Zaccaria, l’avvocato Iside Castagnola del Comitato media e minori del MISE, Roberto Natale, responsabilità sociale Rai, la rappresentante del Miur Caterina Spezzano e il presidente della Federaziobd nazionale della stampa Beppe Giulietti.
Proprio Giulietti ha esortato i ragazzi ad andare oltre il sensazionalismo, difendere i valori fondanti e usare la rete con spirito critico.
“Non dovete mai fidarvi dell’apparenza. Diffidate di qualsiasi luogo in cui si urla senza dare numeri”, come i talks show, “luoghi di discussione dove non c’e’ piu’ la competenza e la critica, dove si portano le persone in ragione della capacità di urlo”.
“Non bisogna santificare e premiare i signori della paura. Chi genera odio è pericoloso e mette a repentaglio chiunque. E qualunque governo che chiude ciò che non gli piace è pericoloso per le libertà dei cittadini” ha ricordato poi il presidente della Fnsi in riferimento all’intenzione del governo di non rinnovare la convenzione con Radio Radicale intervenendo alla presentazione del concorso e invitando i ragazzi a fare un applauso a ‘Radio Radicale’, ‘Avvenire’ e ‘il Manifesto’, testate “colpite” dalle critiche dell’esecutivo.
“La diversità va sempre difesa, perché se ammettiamo che si chiudano le voci degli altri, domani potrebbero chiudere anche la nostra voce”.
Gli studenti sono stati invitati a riflettere sull’analfabetismo funzionale, una piaga sociale che investe oltre quindici milioni d’italiani adulti (dati OCSE), costretti a vivere una condizione di minorità, spesso inconsapevole, dovuta alla mancanza di quegli strumenti intellettuali e culturali necessari per comprendere la realtà in cui sono immersi, a districarsi nelle procedure burocratiche, ad avvalersi a pieno dei servizi sociali, a interpretare correttamente le informazioni, a difendersi dalla persuasione occulta, dalle fake news, dalla demagogia.
Prendono parte al concorso 128 scuole superiori di 61 province.
I media e la politica trascurano colpevolmente questa grave forma d’ingiustizia che nega, di fatto, il diritto alla conoscenza. Pertanto, gli studenti impegnati nel concorso, sono chiamati a elaborare un testo da cui trarre spunto per una campagna informativa e di denuncia per questa promessa non mantenuta della democrazia che tradisce il secondo comma dell’Art. 3 della Costituzione che impegna lo Stato a rimuovere tutte le barriere che impediscono il pieno sviluppo della persona umana e la partecipazione dei cittadini a tutte le espressioni della realtà sociale.
L’elaborato vincente, indicato da una giuria composta di autorevoli filosofi, costituzionalisti, giornalisti e uomini di cultura sarà consegnato alla massime autorità dello Stato; giornalisti e registi di chiara fama saranno invitati a realizzare un documentario sull’analfabetismo funzionale e le sue conseguenze.


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