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Lucio Battisti, una speranza che non muore 

 
Una speranza che non muore, un sogno infinito, un canto libero che continua a volare, a farci sperare e a renderci felici. Lucio Battisti, scomparso il 9 settembre di venti anni fa, è stato questo e molto altro ancora.
Si è spesso detto che non fosse impegnato, e per questo, per un lungo periodo, è stato guardato con sospetto da una parte dell’intellighenzia di sinistra, negli anni in cui c’era una sorta di pregiudizio insulso nei confronti dei non schierati.
No, non lo era: non poteva allinearsi a questa o a quella corrente ideologica, in quanto Battisti apparteneva ed appartiene a tutti, è la voce della nostra coscienza e della nostra passione più pura, il cantore della pulizia, della bellezza d’animo, dell’amore e della follia, delle notti trascorse a correre a fari spenti e dell’utopia, delle emozioni e del vuoto che sempre ci condiziona.
Impossibile scegliere una canzone del cantautore di Poggio Bustone, sbagliato schierarlo da questa o da quella parte, assurdo infine vedere nella sua arte significati che non ha mai avuto.
Le canzoni di Battisti parlano al cuore della gente, disegnano i confini di un mondo migliore, condannano, a modo loro, ogni ingiustizia, sospese in un tempo perduto, in un orizzonte che non c’è, in un destino comune che non si vede ma, nonostante questo, è ricco di umanità e di meraviglia.
Si potrebbe definire persino contraddittorio Battisti, con il turbine di sentimenti che si scatenano nelle sue composizioni, il suo genio creativo, inquieto e capace di penetrare l’anima, la sua grandezza morale e intellettuale.
Vent’anni senza Lucio, non ci sembra vero. Vent’anni in cui la sua musica immortale ci ha restituito un minimo di serenità nelle tante circostanze in cui ci siamo sentiti soli e ne abbiamo avvertito il bisogno.
P.S. Addio a Burt Reinolds, scomparso in Florida all’età di ottantadue anni, stroncato da un arresto cardiaco. Lo ricorderemo sempre per la sua ironia, il suo cinema caratteristico e la sua travolgente follia. Un personaggio unico e inimitabile: ci mancherà.

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