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“Stefano Rodotà: la cultura del diritto”. Il 18 maggio a Roma un convegno in ricordo del giurista a meno di un anno dalla sua scomparsa

 

“Stefano Rodotà: la cultura del diritto”. Il 18 maggio a Roma un convegno in ricordo del giurista a meno di un anno dalla sua scomparsa. Tra i relatori Guido Alpa, Giuliano Amato, Gaetano Azzariti, Luigi Ferrajoli, Franco Ippolito, Elena Paciotti, Paolo Ridola.
A cura di Magistratura democratica, Dipartimento di Scienze giuridiche-Facoltà di giurisprudenza Università di Roma La Sapienza, Fondazione Lelio e Lisli Basso

ROMA – Stefano Rodotà ha rappresentato, per le istituzioni e il mondo accademico, un punto di riferimento costante per la sua presenza intellettuale e la disponibilità al confronto, sempre misurato e lucido, caratterizzato da profondità scientifica, fermezza e spessore culturale. Una presenza che è impossibile, per la sua portata, non percepire, anche ora, viva e stimolante. E che ci porta verso interrogativi sempre nuovi al mutare del contesto sociale e politico, soprattutto in un momento di transizione e di incertezza come quello attuale.
A meno di un anno dalla sua scomparsa, vogliamo riflettere sulla sua statura e sul messaggio che ha trasmesso a tutti noi, al mondo accademico e, ancor di più, agli studenti, per i quali ha rappresentato uno speciale modello di autorevolezza, perché riusciva a trasmettere i suoi insegnamenti “azzerando le distanze” e creando una preziosa sinergia fra il sapere e l’esperienza. Gli studenti, in particolare, sono invitati a intervenire e a esprimere il loro pensiero libero sui temi in discussione.

Questo convegno è, quindi, un momento di affetto e di attenta riflessione che, insieme, Magistratura democratica, il Dipartimento di Scienze giuridiche e la Facoltà di giurisprudenza dell’Università di Roma-La Sapienza, la Fondazione Lelio e Lisli Basso vogliono dedicare a un grande Maestro e compagno di vita. E che, soprattutto, vuole essere l’occasione per rileggere il suo messaggio di fronte agli interrogativi che emergono oggi, perché siamo convinti che bisogna partire da qui: da un dialogo, quello col suo pensiero, che si impone come un vero e proprio dovere intellettuale rispetto a una figura, quella di Stefano Rodotà, sempre capace di entrare nei problemi e nei conflitti sociali, compresi quelli che, spesso con preoccupazione, aveva in largo anticipo previsto (dalle questioni di bio-diritto e del post-umano alle varie crisi dell’Europa stretta tra l’austerity e la mancanza di solidarietà sino alla carenza di politiche per sradicare la povertà).

Il programma della giornata

Introduzione

I lavori saranno aperti di Mariarosaria Guglielmi (segretaria generale di Md), Franco Ippolito (presidente della Fondazione Lelio e Lisli Basso) e da Luigi Ferrajoli (emerito di Filosofia del diritto, Roma Tre)

Parte prima – Diritti fondamentali dell’era della globalizzazione

La mattinata proseguirà con l’introduzione di Guido Alpa (ordinario di diritto civile, Sapienza, Università di Roma) e le relazioni di Giorgio Resta(associato di diritto privato comparato, Università di Roma 3), Maria Rosaria Marella (ordinaria di diritto privato, Università di Perugia) e quella congiunta di Giacinto Bisogni (consigliere della Corte di cassazione) e Giovanni Marini (ordinario di diritto privato comparato, Università di Perugia).

Prima del dibattito che chiuderà la prima parte del convegno, gli interventi programmati di Maria Acierno (consigliera della Corte di cassazione),Silvia Albano (giudice del Tribunale di Roma) e Franca Mangano (presidente di sezione della Corte di appello di Roma).

La Carta di Nizza e le fonti sovranazionali

La seconda parte del convegno verrà introdotta da Paolo Ridola (preside della Facoltà di giurisprudenza, Sapienza, Università di Roma). A seguire le relazioni di Maria Rosaria Ferrarese (ordinaria di sociologia del diritto, Università di Cagliari), Elena Paciotti (magistrato, già parlamentare europeo) e Giuliano Amato (giudice della Corte costituzionale).

I lavori proseguiranno con gli interventi programmati di Giuseppe Bronzini (presidente di sezione della Corte di cassazione), Virgilio Dastoli (presidente del Comitato italiano movimenti europei), Giovanni Diotallevi (presidente di sezione della Corte di cassazione) e Valeria Piccone (magistrata referente per la Corte di cassazione nella rete delle Corti supreme europee).

La seconda parte del convegno si chiuderà con un dibattito.

Conclusioni

La chiusura dei lavori sarà affidata al professor Gaetano Azzariti (ordinario di diritto costituzionale, Sapienza, Università di Roma).

Comitato organizzatore

Giacinto Bisogni, Papi Bronzini, Antonella Di Florio, Mario Montanaro, Valeria Piccone, Francesco Vigorito

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