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Gli spazi della follia

 

Un padiglione occupato nel vecchio manicomio di Aversa

Dario Stefano Dell’Aquila – Napolimonitor.it 

“La cosa più importante da dire è che è arrivato il momento per la popolazione di rimboccarsi le maniche, cominciamo una discussione su come riappropriarci degli spazi e dei luoghi che le istituzioni ci hanno sottratto e hanno devastato”. Così dice Alessandra del comitato La Maddalena che vorrei mentre si appresta a ripulire e sistemare insieme ai suoi compagni il padiglione Leonardo Bianchi del vecchio manicomio civile di Aversa. Se ne sono “riappropriati” martedì scorso e sono alle prese con il lavoro improbo di ripulire un luogo abbandonato da decenni e di grande valore storico.

Quello di Aversa, infatti, è stato il primo manicomio d’Italia, voluto da Gioacchino Murat nel 1813. La Real Casa dei Matti, poi rinominata Ospedale psichiatrico Santa Maria Maddalena, nata originariamente da un convento (la Maddalena appunto), si è nel corso di quasi due secoli estesa sino a raggiungere una superficie di 170mila quadrati. Poi, nel 1998, dopo venti anni dall’approvazione della legge Basaglia, finalmente la chiusura definitiva… Da isiciliani

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