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Polonia, appello di EveryOne Group contro la legge sulla Shoah: “Incostituzionale e antieuropea”

 

EveryOne Group, organizzazione internazionale per i diritti umani, ha inviato una lettera di appello al presidente della Repubblica di Polonia Andrzej Duda, chiedendogli di non firmare la legge sulla Shoah approvata dal senato polacco, in base alla quale chi attribusce alla nazione o allo stato polacco la corresponsabilità per l’Olocausto rischia una condanna fino a tre anni di carcere. “Ci siamo appellati ai valori civili e democratici del presidente, “spiega Roberto Malini, studioso della Shoah e co-presidente di EveryOne, “ma soprattutto abbiamo portato alla sua attenzione l’evidente illegittimità del provvedimento, che si contrappone all’articolo 25 della costituzione polacca, che tutela la libertà di espressione. La legge sulla Shoah, inoltre, viola palesemente la carta dei diritti fondamentali nell’Unione europea, che tutela la ricerca all’articolo 13 e la libertà di pensiero all’articolo 11. Il nostro appello e le motivazioni che ne sono alla base sono stati trasmessi anche alla Commissione europea, affinché esprima una posizione chiara su una normativa che apre la strada a un’istituzionalizzazione del negazionismo”. Per diventare operativa la legge deve essere  firmata dal capo di stato entro tre settimane.

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