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C’est la vie – Prendila come viene

 

Certamente una delle commedie più divertenti dell’anno. C’est la vie – Prendila come viene, è la punta di diamante di Eric Toledano e Olivier Nakache – che ne hanno curato sceneggiatura e regia – duo che aveva firmato insieme anche “Quasi Amici”, successo internazionale di qualche stagione fa.

Toledano-Nakache concentrano la propria attenzione sul matrimonio, probabilmente per buona parte dell’umanità uno degli eventi cardine dell’esistenza. Il matrimonio deve essere per sua natura perfetto… perfetto l’abito, la location, gli allestimenti, i fiori, le pietanze, le foto… ma proprio come spesso accade nella vita quotidiana, anche il “grande evento” rischia di scivolare in una serie infinita di imprevisti.

Ma il matrimonio non è solo il suggello (o la tomba, a seconda delle interpretazioni) dell’amore… è anche un grande business. Lo sa bene Max (Jean-Pierre Bacri), il “Mr Wolf” delle cerimonie, stanco e stressato dal suo lavoro. Ha deciso di mollare, ma non può tuttavia sottrarsi ad un ultimo appuntamento… Pierre (Benjamin Lavernhe) ed Hélèna (Judith Chemla), spocchioso lui, svampita lei, hanno deciso di festeggiare il grande giorno nel parco di un castello del ‘700 fuori Parigi.

Max si ritrova da subito alle prese con problemi di ogni sorta ed una “squadra” un po’ sgangherata…. Dalla sua vice Adéle (Eye Haidara), spesso litigiosa a James (Gilles Lellouche), esilarante frontman del gruppo musicale ingaggiato per l’evento, al fotografo scroccone Guy, più interessato alle tartine e alle “femmine” della festa, a Josiane, amante impaziente…. passando per una squadra di lacchè e camerieri davvero sui generis. Il risultato è esplosivo. Due ore di puro divertimento in una commedia dal ritmo incalzante, vitale ed elegante.

Un tema forse un po’ scontato che grazie ad una sceneggiatura da applausi garantisce un risultato sorprendente. E il microcosmo del matrimonio diventa metafora del mondo, specchio della più variegata umanità, un’umanità che celebra la festa, e quindi la vita. Ma la vita è per sua natura imprevedibile, e non la si può imbrigliare in una rigida scaletta, come quella di un evento nuziale.

Acclamato in Francia da pubblico e critica, boom al botteghino, si è appena aggiudicato 9 nomination ai César 2018. Dopo la presentazione allo scorso Festival di Roma, è nelle sale italiane dal 1 febbraio con Videa.

Veramente irrinunciabile.

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