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“La nuova Ars approvi il Ddl No Povertà”. Appello del Centro Pio La Torre

 

La nuova Assemblea Regionale Siciliana che si insedierà venerdì prossimo, 15 dicembre, discuta e approvi come primo atto il ddl di iniziativa popolare per il contrasto alla povertà assoluta che da oltre due anni è depositato all’Ars. È la richiesta lanciata dal Centro Studi Pio La Torre al Presidente della Regione, Nello Musumeci, agli assessori della Giunta e ai deputati regionali.

“Chiediamo alla nuova Assemblea di fare proprio il ddl, di firmarlo, depositarlo  e discuterlo immediatamente – si legge nella lettera firmata da Vito Lo Monaco, presidente del Centro Studi Pio La Torre. Il testo, nonostante le assicurazioni del governo precedente, non è mai stato calendarizzato né discusso. Nel frattempo la povertà assoluta è cresciuta. Dall’1 dicembre di quest’anno è in vigore una misura di Rei decisa dal governo nazionale che è insufficiente a coprire l’intera platea degli aventi diritto [in Sicilia, secondo l’Istat, oltre 260.000 famiglie]. Una rapida approvazione del ddl di iniziativa popolare – continua Lo Monaco – consentirebbe, agganciandolo al provvedimento nazionale, di estendere l’intervento a un numero più elevato di bisognosi”.

Il ddl, che si compone di sette articoli, ha tra i firmatari un cartello trasversale di soggetti, il Comitato No Povertà, costituto dal Centro Pio La Torre, dai sindacati, da Libera, Confindustria, Caritas, Comunità di Sant’Egidio, Erripa, Comitato lotta per la casa «12 luglio» e Terzo Settore. Il Comitato venerdì prossimo 15 dicembre alle ore 9, presso Palazzo dei Normanni, sede dell’Ars, distribuirà ai deputati una lettera aperta per chiedere formalmente la discussione del ddl.

Il testo prevede di agganciare alla sottoscrizione di un progetto di inclusione sociale, l’integrazione destinata a ciascun nucleo familiare, commisurata alla differenza tra il reddito disponibile (Isee) e la soglia di povertà assoluta calcolata dall’Istat. Ai beneficiari è rilasciata una carta acquisti da utilizzare per comprare beni e servizi di prima necessità.

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