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I morti della ThyssenKrupp e quella lezione che non abbiamo mai imparato

 

Un tubo di olio si rompe, una scintilla e la linea 5 diventa un fiume di fuoco. Un operaio muore sul colpo, gli altri sei nei giorni a seguire. Si chiamano Antonio Schiavone, Roberto Scola, Angelo Laurino, Bruno Santino, Rocco Marzo e Rosario Rodinò, Giuseppe De Masi. E sono le sette vittime del rogo della Thyssen.

Era la notte tra il 5 e il 6 dicembre 2007. Dieci anni fa. Oggi il presidente Mattarella ha voluto ricordarli uno ad uno nel suo messaggio rivolto ai familiari delle vittime richiamando l’attenzione su un dramma, quello delle morti sul lavoro che non ha tregua. Un bollettino di guerra quotidiano.

“La lezione della Thyssen non è stata ancora imparata” ha detto ai microfoni di Rainews il Procuratore Raffaele Guariniello che ha speso la sua carriera, con coraggio e passione civile ad occuparsi di sicurezza sul lavoro. Troppe morti e troppa indifferenza come ci esortano a ricordare ogni giorno gli amici e collaboratori di Articolo21 Marco Bazzoni e Carlo Soricelli che monitorano quotidianamente gli infortuni, li denunciano pubblicamente e pregano – pressoché inascoltati – gli organi di stampa a non osare più il termine “morti bianche” perché di bianco e di candido, in queste morti, non c’è proprio niente…

C’è stata un’inchiesta. E ci sono state le condanne. Ma i principali responsabili non sono ancora stati assicurati alla giustizia. Ed è sacrosanta l’indignazione di Rosi Platì De Masi, madre di Giuseppe, l’operaio di 26 anni ultimo a morire dopo quattro interventi chirurgici… Parole non retoriche anche quelle di Sergio Chiamparino, presidente della Regione Piemonte ed ex sindaco di Torino ai tempi della strage che esprime tutta l’amarezza per una giustizia incompleta che offende non solo le famiglie ma la comunità intera.

“Quando la giustizia tortuosa non è giustizia” scriveva sul nostro sito Santo Della Volpe che proprio alla vicenda della Thyssen e ad altre tragedie sul lavoro aveva dedicato il suo impegno e la sua passione di giornalista. Abbiamo deciso di ripubblicare il suo pezzo in questo nostro Speciale dedicato ai 10 anni dal rogo. Con l’auspicio che di questi omicidi sul lavoro non ci si ricordi solo in occasione delle commemorazioni.

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