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Non accettiamo la guerra ai migranti che è in corso

 
Un barcone con oltre settanta rifugiati a bordo è stato speronato da una nave militare tunisina, al largo delle coste di Tunisi. Si registrano numerosi morti. I respingimenti e la repressione in Libia sono la causa della scelta da parte dei migranti di nuove rotte, dove si fa una vera e propria guerra a chi fugge da crisi umanitarie. Libia e Tunisia sono paesi che hanno stretto accordi anti-migranti con l’Italia e l’Unione europea. I nostri governanti stanno violando ripetutamente, con conseguenze tragiche, la Convenzione di Ginevra del 1951 e tutte le Carte che tutelano i diritti umani. E non ascoltano più la voce della società civile. Una voce che però deve continuare ad alzarsi, in ogni sede.
*EveryOne Group

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