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La musica per Giulio

 

L’altra sera a Cervignano del Friuli, a Onde Mediterranee Festival, nell’edizione 2017 dedicata a Giulio Regeni, è toccato a Max Gazzè e Niccolò Fabi alzare lo striscione giallo assieme ai genitori di Giulio e alla legale della famiglia Alessandra Ballerini. Un mese fa, sempre nel Friuli Venezia Giulia, erano stati il pianista Glauco Venier e il trombettista Paolo Fresu, sempre in presenza dei genitori di Giulio, a dedicare la serata di musica jazz al ricercatore di Fiumicello rapito, torturato e barbaramente ucciso in Egitto un anno e mezzo fa (e in quella occasione ci è toccato persino assistere all’incredibile episodio di un assessore locale che ha abbandonato la platea perchè non era stato preventivamente informato delle intenzioni del musicista…). Ma in tutti questi mesi trascorsi e in questa estate di musica sono stati e sono tantissimi i cantanti, i musicisti, gli artisti che non hanno mai fatto mancare la loro piccola o grande voce per ricordare la tragica vicenda di Giulio Regeni, facendo sentire il proprio appoggio alla meravigliosa battaglia che la sua famiglia continua a portare avanti per chiedere verità, per lui e tutti i Giulio d’Egitto.

Da quelli che hanno partecipato al Concertone del Primo Maggio di quest’anno, a quelli dell’anno scorso, quando a pochi mesi dal drammatico epilogo lo sgomento era se possibile ancora più vivo. “C’era un ragazzo di ventotto anni che amava la libertà, si chiama Giulio Regeni, chiediamo giustizia e libertà per quel ragazzo che vive in ognuno di noi”, aveva detto Luca Barbarossa aprendo il concerto. “Non smettiamo di chiedere giustizia per lui e per tutte le persone private dei diritti”. Inutile e forse impossibile fare la lista dei mille e più nomi di artisti che hanno dedicato un pensiero a Giulio e alla sua famiglia, prima o durante i propri concerti. Un segno anche questo di una vicenda che ha toccato profondamente, oltre all’opinione pubblica, anche quel mondo della musica che negli ultimi anni forse sta recuperando quell’attenzione per ideali di giustizia e libertà, quelle speranze di vivere in un mondo migliore che avevano caratterizzato epoche ormai lontane.

“La tragedia di Giulio è vera – hanno detto Paola e Claudio Regeni l’altra sera a Cervignano – e noi siamo qui in carne ed ossa per testimoniarla. Il popolo giallo vuole verità e giustizia per Giulio ma anche per tutti i Giuli e le Giulie che nel mondo subiscono quello che ha subito nostro figlio. Continuate a stare al nostro fianco perché abbiamo bisogno di tutti voi”. Un lunghissimo, affettuoso e commosso applauso ha salutato il loro coraggio.

Foto: Elia Falaschi Phocus Agency e Domenico Dragotti

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