Rifugiati e volontari nelle squadre antidegrado, “voglia d’integrazione”

0 0

A Milano 150 richiedenti asilo hanno collaborato oggi a pulire giardinetti e pista ciclabile lungo il Naviglio della Martesana, insieme ai volontari di Legambiente e dell’associazione di quartiere Fas. Previsti altre appuntamenti: in agosto aiuteranno nel recapito a domicilio dei pasti per gli anziani

MILANO – Sono 150 i rifugiati che questa mattina hanno ripulito giardinetti, camminamenti e la pista ciclabile lungo il Naviglio della Martesana, insieme a volontari di Legambiente e dell’associazione di quartiere Fas (Ferrante-Aporti-Sammartini). Tornano così la squadre antidegrado, come vengono chiamate dal Comune di Milano, formate solo da volontari, stranieri e italiani, dopo l’esperienza analoga dell’autunno dell’anno scorso. Alla giornata di oggi hanno aderito gli ospiti dei centri di accoglienza di via Aldini, via Mambretti e via Sammartini (gestiti da Progetto Arca), Remar (Remar Italia), Pollini (City Angels), Stella, Sammartini e Testi (Farsi Prossimo – Progetto Sprar). Hanno ripulito le aree verdi di via Sammartini, lungo il Naviglio Martesana, in piazza Greco e a Cassina de’ Pomm. “Abbiamo in programma diversi appuntamenti e alcuni dei richiedenti saranno impegnati nel nostro piano estivo per gli anziani -spiega l’assessore alle Politiche sociali, Pierfrancesco Majorino-: parteciperanno, nel mese di agosto, insieme ad altri volontari, alla consegna dei pasti a domicilio e alla realizzazione delle iniziative per la socialità. Crediamo molto in queste attività che si svolgono su base volontaria e permettono ai richiedenti asilo di conoscere la città in cui vivono facendosi apprezzare per un concreto contributo dato alla vita della collettività”.
Le squadre antidegrado interverranno, in collaborazione con i Municipi, anche sabato 1 luglio sull’area verde tra via Eritrea e via De Pisis a Quarto Oggiaro, venerdì 7 luglio nei i Giardini di via Mosso all’angolo con via Padova e sabato 15 luglio con l’associazione la Grangia di Cascina Monluè in piazza Gobetti. “Pulire parchi, aggiustare panchine, imbiancare scuole e case popolari o sistemare centri anziani rappresenta per questi giovani un’occasione per dimostrare nel concreto alla città e al quartiere che li ospita gratitudine e una volontà di integrazione -commenta Alberto Sinigallia, presidente di Progetto Arca-, che in altro modo difficilmente potrebbero comunicare. Svolgere queste attività, inoltre, permette loro di imparare i rudimenti di un mestiere e migliorare l’apprendimento della lingua italiana, favorendo così un’integrazione reale”. “Crediamo che la coesione sociale passi soprattutto attraverso l’integrazione e che rappresenti un aspetto imprescindibile per garantire una migliore qualità della vita nelle nostre città”, sottolinea Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia.
“Questa iniziativa – aggiunge l’assessore Pierfrancesco Majorino – è parte di un piano più ampio di attività utili per la collettività che saranno avviate a settembre con il debutto delle squadre di ‘Milano Fare Bene’. Si tratta di gruppi di intervento composti da tirocinanti e volontari, persone provenienti da situazioni di svantaggio sociale o di accoglienza che parteciperanno ad azioni antidegrado su tutta la città, dalla raccolta delle foglie e dei cartoni, alla segnalazione di atti vandalici sull’arredo urbano, dal supporto ai commercianti per la corretta separazione dei rifiuti nelle aree destinate a mercato rionale a piccole manutenzioni. Questo tipo di attività non sono utili solo per la collettività, ma anche per chi le svolge poiché, attraverso l’occupazione quotidiana sono di fatto una spinta verso la graduale riconquista della autonomia”. (dp)

Da redattoresociale


Iscriviti alla Newsletter di Articolo21