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Oltre i muri: un impegno per le università

 

Pensiamo ci siano mille ragioni perché il mondo della conoscenza, e in particolare le istituzioni di alta formazione, assumano le proprie responsabilità di fronte a sfide globali quali le migrazioni e conflitti in atto nel mondo; e pensiamo ci sia spazio, ampio spazio, perché questo avvenga attraverso un impegno concreto ispirato ai principi fondanti della libertà di espressione e di tutela del diritto all’educazione. Per questo, come gruppo di ricerca attivo presso l’Università di Padova, organizziamo una serie di seminari intitolati Breaking Boundaries Borders and Walls: What role for universities? al fine di collegare le riflessioni teoriche avviate nei mesi scorsi sul tema dei muri e della ridefinizione dei confini (Winter School 2017), con l’esperienza concreta di associazioni e gruppi di società civile che già operano in collaborazione con il mondo delle università. In Europa e nel mondo.

Mercoldì 12 aprile il primo seminario – Refugees’ access to higher education: MOOCs and virtual exchange – vedrà a partecipazione di organizzazioni non governative europee che stanno svolgendo attività formativa per giovani rifugiati/e, attraverso modalità innovative di formazione a distanza, in collaborazione con diversi atenei. Manuela Verduci presenterà il lavoro di Kiron Open Higher Education, una ONG che offre curricula personalizzati attraverso l’accesso a corsi MOOCs (Massive Online Open Courses) a giovani che risiedono in Europa avendo dovuto abbandonare i loro paesi. Casper van der Heijden introdurrà Sharing Perspectives Foundation (SPF), una ONG dedita a fornire a studenti e docenti, in Europa e nel mondo, opportunità di collaborazione e formazione su tematiche di attualità, attraverso la modalità formativa degli ‘scambi virtuali’.

Il secondo seminario (3 maggio) – The Scholars at Risk Network: Opportunities for Italian universities to get involved – vedrà invece la partecipazione di esponenti dell’associazione Scholars at Risk, per conoscere meglio le attività che SAR svolge a sostegno di docenti e studenti che provengono da paesi in cui le loro attività di ricerca diventano motivo di discriminazione, investigazione, violazione della privacy e, troppo spesso, pericolo per la loro incolumità. Seguiranno un incontro con le associazioni impegnate sui temi delle migrazioni e dell’accoglienza nel territorio Veneto (24 maggio), e un incontro con le realtà sindacali che costruiscono ponti di solidarietà con paesi quali la Turchia, proprio sui temi della libertà di espressione, della libertà di insegnamento e dei diritti di comunicazione (14 giugno).

Next Generation Global Studies Università di Padova

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