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Boldrini: giusto non usare il termine clandestino

 

La risposta della Presidente della Camera all’appello per la rimozione di “clandestino” dall’intesa Italia-Libia

Sabato uscivamo con un editoriale denunciando l’uso improprio del termine “clandestino” all’interno del Memorandum d’intesa Italia-Libia. Quel testo, trasformato in un appello indirizzato ai presidenti di Senato, Camera e Consiglio dei ministri e firmato da Ermanno Olmi, Luigi Manconi, Nicola Lagioia, Alessandro Bergonzoni, Giovanni Maria Bellu, Beppe Giulietti, veniva pubblicato da Repubblica ieri. Stamattina il quotidiano riporta la replica della presidente della Camera Laura

Il vostro testo richiama la Carta di Roma, cioè il protocollo varato nel 2008 per un’informazione rispettosa dei diritti di richiedenti asilo, rifugiati, vittime della tratta e migranti. Per mettetemi di ricordare, non senza un certo orgoglio, che di quel teste sono stata a suo tempo una delle artefici. Qualche anno dopo, e nel prestigioso incarico che ho l’onore di ricoprire, non ho cambiato idea sulla necessità di usare le parole in modo corretto e tale da non alimentare, nemmeno inconsapevolmente, pregiudizi e ostilità… Continua su cartadiroma

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