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“Il confronto”. Sì, ma quale?

 

“Il Confronto” è la rubrica del Tg2 che consente di volta in volta a due rappresentati degli schieramenti – quelli del SÌ e quelli del NO – di spiegare le ragioni delle rispettive prese di posizione al referendum del prossimo 4 dicembre. L’8 novembre, si sono trovati di fronte Gian Luca Galletti, Area popolare, ministro dell’Ambiente nel governo Renzi, sottosegretario al ministero dell’Istruzione col governo Letta dal 2013 al 2014, e Luca Zaia, Lega Nord, presidente della Regione Veneto, ministro delle Risorse agricole nel governo Berlusconi dal 2008 al 2010.

Una voce fuori campo pone la prima domanda che appare anche in grafica, alla quale dovrà rispondere Galletti e poi Zaia: “La riforma garantisce l’equilibrio tra i poteri costituzionali“?

Il ministro in carica del governo in carica, a meno di un mese dall’appuntamento che – grazie alla nostra Costituzione e anche al più “banale” dei principi democratici – consente e garantisce ai cittadini italiani di esprimere una scelta, sulla tv pubblica risponde: “E’ ovvio. Solo chi è in malafede può sostenere il contrario“. Testuali parole. Poi lancia una sfida ed entra nel merito. Roba da non crederci. Chi non la pensa come loro è un baro!

I tempi cambiano. Il rappresentante del “celodurismo” di bossiana memoria, infatti, introduce le sue risposte nel merito con un britannico “a mio avviso no“. Roba da non crederci.

Agli increduli e a chi non ha avuto la fortuna di assistere al duello dell’altra sera in tv, offriamo il link (http://www.tg2.rai.it/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-96d31ee7-7ce0-4234-b6e5-3e6e0a9a6dee-tg2.html#p=0) alla puntata de Il Confronto nell’archivio del Tg2.

Meno male che gli americani hanno eletto presidente quello là che il muro lo farà pagare ai messicani.

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