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Provincia Latina, sprazzi di trasparenza amministrativa

 

Si apre una pagina di trasparenza dopo molti anni opachi nell’amministrazione provinciale di Latina: la Procura regionale della Corte dei Conti ha acquisito in via Costa sedici fascicoli relativi ad altrettante querele della Provincia e dell’ex Presidente Armando Cusani contro i giornalisti. L’indagine nasce in seguito ad un esposto dell’Associazione Stampa Romana che ha chiesto la verifica del danno erariale all’ente, e per esso allo Stato, per le spese legali sostenute per queste azioni considerate infondate, anzi volte a bloccare la pubblicazione di notizie considerate scomode dalla stessa amministrazione pubblica. Va detto che la quasi totalità di dette querele ha avuto esito positivo per i cronisti denunciati, a dimostrazione che il contenuto degli articoli era rispondente al vero, nonché di interesse pubblico. I fascicoli acquisiti dai carabinieri di Latina su delega della Corte dei Conti sono relativi ad azioni legali avviate tra il 2007 e il 2011 contro i giornalisti Tonj Ortoleva, Luigi Cardarelli, Alessandro Panigutti, Marco Toscano. Secondo quanto esposto alla Procura contabile i casi più gravi sarebbero quelli per i quali anche la Procura della Repubblica che ha ricevuto le querele (tutte per diffamazione a mezzo stampa) aveva chiesto l’archiviazione, la stessa era stata accolta dal giudice dell’udienza preliminare e avverso tali verdetti la Provincia aveva impugnato in Cassazione, dunque con ulteriore aggravio dei costi per azioni che «potrebbero essere definite temerarie».

L’indagine in corso dunque punta a verificare se le spese sostenute dall’amministrazione provinciale potevano e dovevano essere evitate, tanto più che l’ipotizzato reato di diffamazione, semmai, poteva essere sollevato personalmente dagli ex amministratori con spese di consulenza legale a loro carico anziché dell’amministrazione pubblica. Tanto più che in alcuni casi l’incarico è stato traslato ad avvocati esterni all’ente, perché l’ufficio legale era sovraccarico o perché uno dei membri dello stesso era passato ad altro incarico. In tre circostanze di questo tipo l’avvocato interno alla Provincia, a causa di un nuovo incarico direttivo, ha trasferito i procedimenti ad una collega di studio (esterna all’avvocatura dell’ente). Gli articoli oggetto di querela per diffamazione sono «Grandi opere, la Provincia non può accendere mutui) del 2007, «Un prestito sponsorizzato», del 2007, «La spa dei raccomandati» del 2007, «carissima Provincia – Migliaia di euro per la rivista dell’ente, in un anno uscito un solo numero», del 2007, «Provincia, appalto d’oro» del 2007, «marketing dell’illegalità» del 2010, «Buco nero Rossi sud» del 2010, «… i politici sapevano…» del 2010, «Provincia, arrivano i tornelli», del 2008, «Autoneleggio del desideri» del 2007, «Provincia, concorsi e sospetti» del 2008, «Lo chiamavano Herry Potter», querela firmata direttamente in calce dall’ex Presidente della Provincia, Armando Cusani, «Le toghe contro Cusani» del 2008, altre due querele del 2009 di cui la Procura non ha reso noto il titolo, «Hotel Cusani ci riprova» del 2011. Il sequestro dei fascicoli è avvenuto in Provincia il 27 maggio scorso e si attende adesso una prima valutazione della Procura circa l’eventuale danno erariale con relativa quantificazione.

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