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Dati alla mano: non hanno vinto i 5 stelle ma ha perso il PD di Matteo Goodkat Renzi

 

Bruce Willis, in un film di dieci anni fa, interpretava Mister Goodkat uno spietato assassino che nella prima scena di “Slevin-Patto criminale” uccideva un uomo in aereoporto.”La mossa Kansas City è quando loro guardano a destra e tu vai a sinistra” diceva Goodkat in questo film: lui distraeva le sue vittime indicando un qualcosa a destra e, mentre gli sciagurati si voltavano per guardarla, lui li uccideva da sinistra. Creava un diversivo per trarne un minimo vantaggio.

Molti si sono sorpresi delle affermazioni di Renzi di ieri: “Ma come, ammette la sconfitta?”. In realtà di sorprendente non c’è nulla è tutto estremamente ponderato.
Il premier Renzi nel dire “queste amministrative le hanno vinte i cinque stelle” dice solo un pezzettino di verità per nascondere il dato politico vero. E’ la sua mossa Kansas City, solo un artefizio comunicativo: sottolinea quanto è evidente la punta dell’iceberg per nasconderne l’enorme pezzo immerso. In realtà, dati alle mano, le amministrative non le ha vinte il movimento 5 stelle ma le ha perse il suo Partito Democratico.

Andiamo con ordine. Partiamo da 5 stelle.
I cinque stelle, questo si, sono i veri vincitori dei ballottaggi: hanno vinto 19 comuni su 20. Hanno vinto contro il centrodestra e il centrosinistra, ovunque, e perso solamente ad Alpignano, in Piemonte, contro una lista civica. Ma, se prendiamo come campione i 143 Comuni con più di 15mila abitanti che andavano al voto in questa tornata elettorale i cinque stelle vincono solo in quei 19 comuni, tutti presi al ballottaggio. Sono solo il 13% del totale. E’ vero: Torino e Roma non sono propriamente due paesotti ma la prima e la quarta città d’Italia. Però la situazione politica lì assomiglia rispettivamente a Livorno e Parma: i 5 stelle vincono o dove falliscono nel breve periodo centrodestra e centrosinistra, meglio se con qualche scandalo o dove c’è un sistema di potere decennale, radicato ovunque nella società e ormai avvertito come vera conservazione, al quale contrapporsi con forza.

Ritorniamo un attimo a domenica e a Renzi: come sono andati i ballottaggi per il PD?

45 ballotaggi: centrodestra vs PD 24 a 21
5 ballottaggi: sinistra vs PD 4 a 1
11 ballottaggi: m5s vs PD 11 a 0
Le liste del PD hanno vinto solo il 37,5%  dei ballottaggi in cui erano impegnate, perdendo in 24 Comuni dove al primo turno erano risultate le più votate. Il centrodestra invece ha vinto il 47,5% dei ballottaggi e in 11 comuni ha ribaltato il risultato del primo turno. I cinque stelle il 95% certificando, se mai ce ne fosse stato bisogno, la loro facilità a pescare sia dal bacino di centrodestra che da quello di centrosinistra nella votazione decisiva. Dei giocatori quasi infallibili per pensare anche solo di sfidarli alla pericolosissima roulette russa elettorale che rappresenterà la nuova legge, l’ Italicum.
E aggiungendo i risultati di due domeniche fa, quale è il confronto con 5 anni prima?
Il confronto con il 2011 si può fare solo su 132 Comuni (gli altri nel 2011 non avevano 15mila abitanti e quindi regole di voto diverse) e suona cosi:
Centrosinistra 2011 vs Centrosinistra 2016 84 a 42 (-42 comuni)
Centrodestra 2011 vs Centrodestra  2016 29 a 33 (+4 comuni)
M5S 2011   vs   M5S 2016 0 a 18 (+18 comuni)
civiche 2011 vs civiche 2016 6 a 16 (+10 comuni)
destra 2011 vs destra 2011 3 a 10 (+7 comuni)
sinistra 2011 vs sinistra 2016 6 a 6 (uguale)
centro 2011 vs centro 2016  4 a 5 (+1 comune)
altri 2011 vs altri 2016 2 a 2 (uguale)
se poi guardiamo solo le città più grandi e significative di questa tornata elettorale, i 26 capoluoghi di provincia, e proviamo a dividerle tra i tre poli, lo scenario è ancora più significativo:
nel 2011 il centrosinistra vinceva e governava 21 città e si ritrova ora con 9;
nel 2011 il centrodestra vinceva e governava 4 città e ora passa a 10;
nel 2011 il m5s governava 0 città e ora passa a 3;
(fuori classica sia nel 2011 che oggi Napoli a Luigi de Magistris).
Ognuno poi è libero di costruirsi l’analisi del voto che vuole ma i numeri crudi sono questi, utili per non farsi distrarre da mosse comunicative alla “Kansas City”.

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