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Al via la VI Edizione di Libera la natura, di corsa sui beni confiscati

 

Oltre 200 ragazzi delle scuole medie hanno partecipato stamattina presso la Cascina Bruno e Carla Caccia, a San Sebastiano da Po, in provincia di Torino, alla staffetta campestre sul bene confiscato alla ‘ndrangheta nel 1999 e restituito alla collettività nel 2007. Ha preso il via , oggi 9 maggio, data in cui si ricorda il coraggio e la voce sempre viva di Peppino Impastato, la sesta edizione di “Libera la natura” promosso da Gruppo Sportivo del Corpo Forestale dello Stato e Libera, Associazioni, nomi e numeri contro le mafie. Un viaggio “di corsa” nell’Italia “liberata” dalle mafie,con la seconda tappa che si svolgerà in Puglia a Cerignola il 27 maggio e si concluderà a Lampedusa il 31 maggio e che vede il coinvolgimento di oltre 1000 ragazzi delle scuole medie dal nord al sud del nostro Paese, protagonisti in una giornata di sport e di educazione.

Ogni tappa prevede una mattinata di sport, sui quei terreni strappati alla prepotenza criminale e mafiosa, la cui liberazione viene festeggiata con una staffetta di corsa. Gli studenti delle scuole medie si passeranno tra le mani un testimone dal valore simbolico: un pezzetto di legno che arriva proprio da Lampedusa, da uno dei tanti barconi che su queste nostre coste approdano.
Un legno che racconta naufragi e vite spezzate dalla povertà e dalla guerra, perchè mai come in questo momento il nostro paese ha bisogno che tutti, ma proprio tutti, tengano in mano il testimone dell’impegno e della responsabilità. Prima dell’evento sportivo, gli studenti incontreranno alcuni atleti della Forestale che hanno scelto, insieme a tanti altri, la via pulita dello sport e che spiegano perché in realtà è l’unica possibile per vivere davvero, fino in fondo, la dignità e la nobiltà della competizione, a qualsiasi livello.

Prossima tappa 27 maggio Cerignola- Puglia

Da libera

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