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Memoria e impegno non hanno confini

 

Il viaggio di Luigi Ciotti in Messico è continuato con la visita ai familiari delle vittime ed al memoriale New’s Divine, una discoteca di Città del Messico dove nel 2008 morirono 12 giovani e 16 furono gravemente feriti a causa di una violenta ed ingiustificata azione di polizia.Nell’incontro con i familiari di desaparecidos dell’organizzazione FUNDEM don Luigi ha condiviso le storie e le speranze di ritrovare i propri cari scomparsi, che in Messico son più di 27.000, ed ha espresso “Un grande dolore che ci coinvolge tutti è quello dei morti “vivi”, quelli che vivono nella paura, nell’attesa dei loro desaparecidos, camminando giorno dopo giorno in cerca di una strada che gli ridoni la pace”. Inoltre, all’Istituto Italiano di Cultura, don Luigi ha dato testimonianza delle esperienze di Libera e Gruppo Abele in Italia, che si intrecciano con il lavoro portato avanti in America Latina attraverso la rete ALAS – America Latina Alternativa Social ed il progetto di antimafia sociale in Messico, la rete Retono.

L’ultima tappa del viaggio è stato Oaxaca, e precisamente Huajuapan de León (regione Mixteca), dove da 2 anni il Gruppo Abele, attraverso l’organizzazione Sikanda, sta lavorando insieme ai riciclatori di rifiuti per un progetto di “riciclaggio inclusivo” attraverso cui migliorare le condizioni di lavoro e di vita dei riciclatori di rifiuti. La giornata è iniziata con la visita della discarica e l’incontro con i riciclatori, al quale ha fatto seguito un incontro in Comune con il Sindaco e la Giunta comunale di Huajuapan de León ed un pranzo in compagnia delle autorità municipali e degli studenti dell’Università della Mixteca.

Agli studenti don Luigi ha rivolto il suo ultimo incoraggiamento di speranza per “continuare a costruire insieme ponti di speranza: costruendo per il NOI e scambiando attraverso la nostra rete le buone pratiche di antimafia sociale”.

Da libera

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