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La Pas non esiste. Lo dice la legge, il Governo, la comunità scientifica, l’Onu, le Regioni italiane. Ma Hunziker e Bongiorno raccolgono fondi in tv

 

Si è superato ogni limite. La Pas, la sindrome da alienazione parentale non esiste. Ma si va avanti contro le leggi, contro le opinioni della comunità scientifica internazionale. Sui canali privati nazionali spunta uno spot che chiede di donare con un sms due euro per combattere una sindrome falsa, inesistente, quella dell’alienazione genitoriale. L’avv. Giulia Bongiorno, già difensora di Giulio Andreotti e parlamentare della Repubblica per il Pdl, insieme ad una artista della tv , Michelle Hunziker hanno deciso di raccogliere fondi a favore della PAS. E nessuno dice nulla.

Non dice nulla il garante per l’infanzia che, su una pubblicità di questo tipo, forse qualcosa dovrebbe dire. Nulla dice il Governo che a più riprese ha detto che la Pas non esiste. Non dice nulla il Ministero della Giustizia che, rispondendo ad interrogazioni e interpellanze, ha affermato che la Pas non può essere utilizzata nei Tribunali come causa per allontanare un minorenne da uno dei due genitori. O per mandare un minore in quelle Case Famiglia frutto di interessi impressionanti dove di minorenni ora ce ne sono almeno trentamila. Lì dove, in alcuni casi, i controlli sono pochi e succede che ci si trova di fronte a vicende come quella de il Forteto dove minorenni sono stati sfruttati ed abusati sessualmente.

La sindrome che non esiste cosa sosterrebbe?
Di fronte al rifiuto di un bambino di stare con uno dei due genitori, magari quando la madre o il padre denuncia degli abusi o atti di violenza assistita da parte del partner, la Pas sostiene che l’altro genitore, non abbia subito violenze, non abbia denunciato degli abusi del partner nei confronti del minorenne ma anzi,  abbia semplicemente convinto e manipolato il minorenne a raccontare frottole e a mettersi contro l’altro genitore. 
Faccio un esempio pratico. Un padre picchia la compagna in presenza del figlio minorenne. Oppure abusa del figlio minorenne. La compagna o la moglie lo denuncia. Il figlio minorenne viene affidato alla madre e non vuole più vedere il padre. Il padre sostiene che tutto questo non è frutto di una sua violenza ma di come la madre abbia manipolato il minorenne, convincendolo a dire che il padre o il compagno è un violento, è un abusante, un pedofilo. La PAS porta così alla delegittimazione del partner su cui è stata fatta violenza. Può essere fatta valere da uno dei due genitori anche se nella stragrande maggioranza dei casi viene utilizzata dai padri contro le madri ed i figli.  
Qualsiasi dichiarazione del minorenne non viene presa in considerazione. Il Tribunale accetta la versione, il minorenne viene allontanato dalla madre (o in alcuni casi dal padre), viene messo in una casa famiglia e dopo quello che viene definito un reset emotivo viene riconsegnato al genitore che ha utilizzato la Pas come arma contro il partner. Così il minorenne corre il rischio di essere affidato al genitore abusante
Questa è la Pas. Il bambino non viene mai considerato attendibile, non viene mai ascoltato per capire se la sua paura di stare con uno dei due genitori è davvero causata da un abuso subito.
Bene. Questa è la sindrome che non esiste, che non è  riconosciuta. Invece il Ministero dell’Interno sceglie di collaborare con Giulia Bongiorno ed Michelle Hunziker per fare rete contro la violenza di genere e contro l’alienazione parentale. Insomma, il governo smentisce sé stesso. Perché l’alienazione parentale diventa proprio uno dei meccanismi centrali con cui poi si arriva ad una delle più bieche violenze di genere che porta all’allontanamento di una bambina o di un bambino dalla propria madre.

Ma non basta. Giulia Bongiorno e Michelle Hunziker raccolgono fondi per questa aberrazione. E’ come se domani mattina si raccogliessero soldi contro il reato di pedofilia attraverso una associazione che immagina di definire la pedofilia una malattia e non un reato. C’è durezza nel paragone. Non c’è dubbio. Anche se le accuse di appoggio alla pedofilia nei confronti di Richard Gardner, l’inventore della Pas, sono state fatte a più riprese.

Gardner ricevette in più occasioni accuse di appoggio alla pedofilia perché al proposito scrisse frasi ambigue: («Come detto, tutti noi siamo perversi polimorfi da bambini e c’è un po’ di pedofilia in ognuno di noi» e «la pedofilia è sempre stata considerata la norma dalla stragrande maggioranza della gente in ogni epoca»). E ancora: «[il pedofilo] è sfortunato a vivere in un luogo e un’epoca storica che condannano la sua inclinazione. Ciononostante questa non è una ragione sufficiente per autocolpevolizzarsi»; «L’allontanamento di un genitore pedofilo da casa dovrebbe essere attuata solo quando sia fallito ogni tentativo di trattamento della pedofilia e del reinserimento in famiglia».

Molto controverse sono anche le sue idee rispetto ai casi in cui il padre abusa della propria figlia: in queste situazioni Gardner spostava l’accento sulla moglie che, a suo parere, doveva diventare sessualmente più attiva col marito: «La sua accresciuta sessualità può attenuare il desiderio del marito di cercare gratificazione sessuale tramite la figlia».

Ma tornando allo spot e alla collaborazione tra Bongiorno e Hunziker con il Ministero dell’Interno, vale forse la pena ricordare ad Angelino Alfano un estratto dal documento che il Governo Italiano ha prodotto per un’indagine svolta dall’ONU sulla violenza di genere in Italia. Il documento è del 21 giugno 2012.

La parte citata si trova al paragrafo 145:

“In conclusione, c’è consapevolezza sul fatto che la PAS sia una questione legale sebbene molto pericolosa in casi di abuso, dolorosa per le madri, padri e bambini che potrebbero fronteggiare queste teorie in dolorosi procedimenti di separazione. Al momento la letteratura scientifica e i professionisti legali internazionali ragguagliano contro l’esistenza della PAS, contro la sua ammissibilità nelle corti e sulla necessità di ulteriore ricerca e studi prima che nuove teorie siano usate in complesse e delicate questioni collegate alla cura dei figli nei casi di separazione; non è tollerabile, ipocritamente, che ci possa essere il tentativo di introdurre una simile teoria, stabilito che per le sue tradizioni l’Italia si colloca al centro dei suoi interessi i diritti del bambino”.

Varrebbe a questo punto la pena che qualche parlamentare decidesse di interpellare il Ministro Alfano su questa strana collaborazione e che altri interpellassero il Garante per l’Infanzia per comprendere se ritenga opportuna la diffusione di uno spot che raccoglie fondi per far passare una sindrome che condanna innanzitutto i bambini e le bambine. E varrebbe anche la pena che noi, operatori dell’informazione, provassimo davvero a raccontare questi temi che sembrano così ostici ma che producono veri e propri atti di violenza di genere e sui minorenni.

Visto che c’è o sembra esserci parecchia ignoranza diffusa, ricordiamo un po’ di pareri sul tema di Governi, comunità scientifica e Regioni

DOCUMENTI UFFICIALI DEL GOVERNO ITALIANO

  1.  Risposta del Governo Italiano all’indagine dell’ONU sulla violenza di genere in Italia
  2. in italiano http://www.alienazionegenitoriale.org/docu/governo.pdf
  3.  Risposta del Ministro della Salute all’interrogazione parlamentare sulla PAS dell’On. Antonio Borghesi

PARERI DEGLI ASSESSORI ALLA SANITÀ DELLE REGIONI

  1.  Parere dell’Assessore alla Sanità della Regione Emilia Romagna:
  2.  Parere dell’Assessore alla Sanità della Regione Toscana 

DOCUMENTI DELLE SOCIETA’ SCIENTIFICHE e FEDERAZIONI 

  1.  Documento dell’AEN (Associación Española de Psiquiatria)
  2.  Documento dell’APA (American Psychiatric Association
  3.  APA (American Psychological Association) 2008. Statement on Parental Alienation Syndrome.
  4.  Prof Mencacci C. Presidente della Società Italiana di Psichiatria 

DOCUMENTI DI PARTE GIURIDICA

Rivista Update, dell’Istituto di Ricerca dei Procuratori Americani (APRI), agenzia dell’Associazione Nazionale degli Avvocati Americani (NDAA) http://www.ndaa.org/ncpca_update_v16_no6.html http://www.ndaa.org/ncpca_update_v16_no7.html

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