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Assunzioni, finalmente in arrivo gli sgravi 2015

 

Con molto ritardo ma arrivano anche per il 2015 gli sgravi contributi per gli editori che assumono giornalisti: 210 le domande giacenti. Delibera Inpgi operativa da ottobre?

Cla.Vi.

La tempistica lascia molto a desiderare. La norma che prevede gli sgravi per le assunzioni stabili o a tempo determinato è contenuta nella Legge di Stabilità 2015, approvata a fine 2014. Gli sgravi per le assunzioni dei giornalisti erano operativi già nel 2014 grazie ai fondi della legge per l’editoria, anche se i risultati sono stati modesti (circa 200 assunzioni in tutta Italia) e il comparto dell’informazione, nel suo complesso, ha continuato a perdere posti di lavoro (ben tremila negli ultimi cinque anni).

Sgravi forse operativi a ottobre, 210 le domande giacenti
Per continuare a beneficiarne anche nel 2015 serviva una apposita delibera del nostro Istituto di previdenza, che il consiglio di amministrazione dell’Inpgi ha adottato il 27 luglio scorso. Il 17 settembre è arrivato il disco verde dai Ministeri vigilanti, previa ulteriore formalizzazione di alcuni “dettagli tecnici” che l’Inpgi dovrebbe approvare nel prossimo cda.

Entro ottobre, si spera, dovrebbe perciò diventare operativo l’esonero totale o parziale dal versamento dei contributi previdenziali per i datori di lavoro che nel corso del 2015 abbiano assunto giornalisti a tempo indeterminato o a termine. Al momento risultano giacenti 210 domande di sgravio che dovrebbero rientrare nella norma e ottenere i benefici di legge.

Tre anni di esonero contributivo per chi assume
Lo sgravio contributivo per gli editori è totale e per ben tre anni consecutivi nel caso di assunzioni a tempo indeterminato. E’ invece del 50% per le assunzioni con contratti a termine, con obbligo per le imprese di trasformare almeno il 20% dei contratti in rapporti a tempo indeterminato. Qualora ciò avvenga prima della loro conclusione, alle aziende sarà ugualmente riconosciuto lo sgravio contributivo totale anche per il periodo precedente a tempo determinato. In ogni caso la durata complessiva degli sgravi non potrà essere superiore a 36 mesi.

L’Inpgi, nelle more del provvedimento, si tira avanti
L’Inpgi, in un comunicato, annuncia “l’operatività a breve” della delibera sugli sgravi. E precisa che i “Ministeri vigilanti, per poter rendere pienamente e definitivamente efficace la delibera, hanno richiesto all’Istituto di recepire due dettagli puramente tecnici di definizione dei limiti di portata del provvedimento, che nella sostanza non modificano l’impianto predisposto dagli Uffici, ma che tuttavia rendono necessario un secondo passaggio dell’atto in Consiglio di amministrazione”.

“L’Istituto – continua la nota – nelle more della conclusione dell’iter amministrativo sta già lavorando a tutti gli adempimenti tecnici post-approvazione necessari a rendere operativa la nuova disciplina che prevede, tra le altre cose, la stipula di una apposita convenzione con l’INPS che definisca – oltre ai dati per il monitoraggio delle assunzioni – le modalità per il recupero delle risorse necessarie alla copertura del mancato introito contributivo”.

Camporese: “Provvedimento ok, continuare su questa strada”
“Si tratta di un provvedimento molto importante e fortemente voluto dal Consiglio di amministrazione – ha commentato il presidente Inpgi, Andrea Camporese – che rappresenta una fondamentale spinta al mercato del lavoro dopo anni di grave recessione. L’auspicio è che si continui su questa strada in una costante cooperazione con le Parti Sociali. L’Inpgi darà massima diffusione di questa opportunità presso le aziende e nel territorio”.

Da voltapagina

 

 

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