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La preghiera dell’Alpino e il giusto stop del sacerdote

 
La preghiera dell’Alpino ha toni fanatici ormai obsoleti, perché invoca da Dio la forza delle armi contro i nemici della civiltà cristiana. E bene ha fatto il sacerdote presente ad impedire la recita di parole così violente in una chiesa.
Il cammino è difficile, ma dobbiamo continuare a contrastare l’intollerante assolutezza della triade Dio-Patria-Famiglia.
Per fortuna, la laicità ha equiparato  il sentimento religioso individuale alla sua assenza,
Il tema della cooperazione tra stati – soprattutto in Europa – ha tolto aggressività al concetto di patria. Persino la famiglia – struttura simbolo di unicità – si sta articolando in nuove composizioni.
Insomma, questo processo di diversificazione della “triade” sta depotenziato il conformismo fanatico, che per secoli ha alimentato soprusi e conflitti. Vorremmo che anche gli Alpini se ne accorgessero, pregando affinché le guerre non ci siano. E continuando a regalarci la loro generosità nelle calamità, la loro allegria nei raduni e i loro splendidi cori.

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