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Vil Corte dannata.Caffè

 

“Lo dice il governo o la corte costituzionale?” Con parole semplici Altan segnala il dualismo di poteri tra Consulta e Governo, quasi intollerabile per il renzismo che vuole consegnare ogni scelta nelle mani di un premier eletto per 5 anni. “Pensioni, il buco sale a 19 miliardi”, titola Repubblica che a pagina 6 annuncia che il governo vorrebbe restituire l’intero mal tolto a chi prende meno di 1500 euro, solo in parte alle pensioni sotto i 3mila euro, e per nulla a chi prende di più. Suvvia, cosa pretendono questi parruccorni della Consulta, soldi non ce ne sono! Lo sanno anche loro che il pareggio di bilancio lo abbiamo infilato in Costituzione! Perè i pochi soldi disponibili non sono neppure del governo, che li possa dare in dono, a questo o a quel gruppo, prima delle elezioni. E i pensionati -troppi perchè l’Italia invecchia- non dovrebbero essere usati come bancomat dall’esecutivo “Trovo ingiusto -scrive Massimo Gramellini- additare come privilegiati coloro che percepiscono una pensione da tremila euro lordi al mese. Ingiusto e emblematico del clima di invidia sociale che si respira in giro”. Concordo. In un paese dove ricchi e ricchissimi non pagano la patrimoniale e spesso non pagano affatto, dove nessuno si scandalizza se il capo azienda guadagna 100 (in qualche caso 500 volte) più del lavoratore, prendersela con i pensionati, anche quelli del ceto medio-alto, è un invito a rubare, a nascondere i denari all’estero, a vivere d’altro ma non di stipendio o  pensione, perchè su stipendio e pensioni il governo di turno in ogni momento può allungare  le mani.

Aboliti i vitalizi ai condannati. Titola il Corriere e Michele Ainis difende il compromesso raggiunto: si tolga l’assegno a tutti i condannati tranne quelli che sono incappati nell’abuso di ufficio (spada di Damocle su ogni amministratore, anche non disonesto) o che siano stati,in seguito, “ralibilitati”. Secondo Ainis, misura legittima perchè la Costituzione chiede che si serva in Parlamento con onore, dunque il soldo non tocca a chi ha disonorato il mandato. Io abolirei i vitalizi! Nati in un mondo dove si poteva temere che l’eketto, dopo, non triovasse più da lavorare, oggi sono una regalia anacronistica e insultante.  A ciascuno una sola pensione, in cui confluiscano tutti i contributi versati.

A sorpresa vince Cameron. La Stampa ha visto giusto. La sinistra di Miliband nè carne nè pesce, nè tanto coraggiosa da rilanciare lo stato sociale nè più disposta a sposare il neo liberismo come fece Blair, nè europeista nè isolazionista, senza una proposta per gli immigarti, una sinistra così, essenzialmente furbetta, non va da nessuna parte, nè in Gran Bretagna, nè in Francia, e neppure in Italia. La legge elettorale britannica (ultra maggioritaria ma fondata sui collegi e dunque sul rapporto tra rappresentante rappresentato, senza il ricorso al plebiscito per eleggere il premier) tutto sommato ha tenuto. Anche se dovrà fare i conti con i nazionalismi: in Scozia Nicola Sturgeon (scozzese e di sinistra), ha conquistato tutti i seggi. Crollo dei LibDeb, -pagano l’alleanza con la destra-, Farage duramente ridimensionato.

Conflitto d’interessi. Il giorno dopo l’annuncio della Boschi, i commentatori somo convinti che si tratti solo di un ballon d’essai, un ricatto con profferta di aiuto, di Renzi a Berlusconi. Scrive Folli “Renzi sta chiedendo al suo ex partner è di tornare a essere ragionevole. E di comportarsi come una corrente esterna del “partito della nazione”. Ma fa benissimo Micchetti, intervistato da Repubblica, a prendere la cosa sul serio: “ora decadenza o vendita per l’azionista di controllo” C’è un testo – Mucchetti e altri- dimenticato al Senato. Torniamo alla carica e tagliamo la ritirata alla Boschi. La sinistra si costruisce pure così, non facendosi fare dalle tattiche di governo.

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