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Pensioni. La Corte Costituzionale è la voce del popolo

 

Il Cdm da via libera al decreto legge

ROMA – E’ arrivato il via libera del Consiglio dei ministri al decreto legge sulle pensioni dopo lasentenza della Consulta. Lo annuncia il premier, Matteo Renzi. Dal primo agosto arriverà a 3,7 milioni di pensionati il “bonus Poletti” per 2 miliardi e 180 milioni di euro. Escluso chi percepisce più di 3.200 euro lordi. Il dl contiene una misura che “consentirà dal primo giugno di liquidare le pensioni al primo giorno del mese”, aggiunge Renzi.

E poi Renzi attacca le critiche mosse dai sindacati. “Suona paradossale la critica in bocca di chi l’ha votata: noi facevamo altri mestieri, io tappavo le buche a Firenze. E’ il colmo che ora dicano che bisogna restituire tutto, è ridicolo. Noi siamo qui a correggere errori di altri”.

Il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan fa sapere che a partire dal 2016 sara’ introdotto un meccanismo di indicizzazione “piu’ generoso rispetto a quello del passato”. In questo modo, ha aggiunto, “negli anni successivi i principi ispiratori della sentenza della Consulta saranno rispettati. L’aumento di reddito tramite pensioni – ha sottolineato – diventa permanente”.

Promesse tardive per il Codacons che annuncia di essere pronto pronto a presentare un nuovo ricorso contro la misura annunciata dal premier, Matteo Renzi, che prevede 500 euro di rimborso in favore di 4 milioni di pensionati. Per l’associazione, che sulle pensioni da restituire ha gia’ avviato una class action, “e’ ancora una volta incostituzionale e come tale sara’ impugnata dal Codacons per ottenerne l’annullamento”. “La Corte Costituzionale ha sentenziato in nome del popolo italiano, non del Governo – spiega il presidente Carlo Rienzi – il provvedimento annunciato dal premier, se sara’ approvato in consiglio dei Ministri, limitando i rimborsi solo in favore di determinate categorie e’ illegittimo, perche’ prevede l’osservanza della Costituzione sulla base delle esigenze di bilancio dello Stato, e non dei diritti acquisiti dei cittadini. Per tale motivo il decreto sara’ immediatamente impugnato dal Codacons”.

E una valanga di ricorsi, mette in guardia l’associazione, sta per abbattersi anche sull’Inps. Il Codacons ha avviato infatti una class action con la quale migliaia di pensionati hanno diffidato l’Istituto a restituire i soldi loro sottratti per effetto della legge Fornero. “Se entro 90 giorni l’Inps non accreditera’ le somme richieste sulle pensioni, sara’ inondata da una valanga di ricorsi tesi a far valere in tribunale i diritti dei pensionati riconosciuti dalla Consulta”, Rienzi.

da dazebao.it

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