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Premio Strega, per lo sponsor industriale troppi i giurati vecchi

 

Sulla Terza Pagina del “Corriere” di venerdì 17 è comparsa, a corredo dell’articolo sui dodici selezionati per il Premio Strega di quest’anno, una nota degli industriali del Lazio, sponsor del premio stesso, che contiene alcune precise volontà di cui bisognerà, prima o poi, tener conto. Il vice-presidente di Unindustria del Lazio Giuseppe Gori, in particolare, ci ha tenuto a far sapere che “un tema considerato centrale è l’età media della platea dei giurati <<che andrebbe abbassata>>con una disponibilità che si spinge a considerare la nomina <<a vita>> degli Amici della Domenica”. Per quanto mi riguarda, essendo giurato da oltre trent’anni e in età ormai avanzata, ho comunicato che tolgo il disturbo volentieri (in tal senso ho già scritto al presidente del Comitato direttivo Tullio De Mauro), tanto più in occasione di uno Strega che rischia di essere vinto da un Autore Ignoto. Cosa che avrebbe fatto sorridere, e peggio, i fondatori del premio. Del resto, noi anziani abbiamo assistito alle edizioni in cui ancora vincevano i Parise, i Volponi, i Bufalino, i Consolo, le Maraini e così via. Ma che ci stiamo a fare? Mi preoccupano gli intendimenti dello sponsor Unindustria Lazio che ha dichiarato di pensare, chissà perché, ad altra sede rispetto al tradizionale Ninfeo di Villa Giulia. Di questo passo arriveranno, com’è accaduto altrove, anche a prescrivere questo o quel premiando?

* Giurato del Premio Strega autorottamato

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