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Dopo il nuovo governo per Crocetta niente più alibi

 

Respinta la sfiducia a Crocetta, il nuovo Governo si può insediare e diventare operativo. Da subito deleghe ai vari assessori e programma di lavoro, non per cancellare, ma almeno per attenuare il giudizio critico che ha investito Assemblea e Governo.
Il dibattito sulla sfiducia, per chi ha avuto modo di seguirlo, a momenti è sembrato più vicino a quello di un’osteria che di sede istituzionale. La Sicilia produttiva, come quella disoccupata e disagiata, non può più attendere. Apprendere che ci sono un mucchio di soldi da poter spendere e non si sanno spendere fa montare la rabbia sociale.
Con il ricompattamento del Centrosinistra e la designazione di assessori “tecnici” ma condivisi da tutti (almeno formalmente) cade l’alibi del Governo del presidente che impedisce alla maggioranza di esprimere la propria volontà di fare.
Il Governo Crocetta diventa così, per esplicita delega dei partiti di maggioranza, un governo tecnico-politico sotto l’alta sorveglianza del governo di Roma. Che vada a quel paese l’autonomia speciale e quella dei partiti costretti (dalle loro contraddizioni interne) a delegare ai tecnici e al governo nazionale le proprie responsabilità e competenze, purché si affronti la situazione reale dell’Isola!
Su questo punto siamo intervenuti più volte. Da oggi il Governo Crocetta e la sua maggioranza ricompattata non avranno più alibi. Hanno scelto tecnici qualificati, vedremo se le loro competenze saranno utilizzate nella loro sfera di studio e impegno.
Verificheremo se a partire dal bilancio saranno avviate nuove politiche di investimento col recupero di risorse finanziarie finora destinate ad alimentare pratiche e politiche ereditate dal passato.
Aspettiamo le dichiarazioni programmatiche del Governo per valutarle e commentarle!

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