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Iraq, associazioni al lavoro per aiutare gli sfollati. Mancano cibo e acqua

 

Si aggrava di ora in ora la situazione in Iraq. Un ponte per: “La guerra rischia di provocare lo sterminio delle ultime comunità cristiane, yazide, shabak e turcomanne”. Intersos: “Situazione drammatica”

ROMA – Un nuovo appello per salvare le minoranze irachene è stato lanciato dall’associazione di volontariato Un ponte per: “La guerra in Iraq rischia di provocare lo sterminio delle ultime comunità cristiane, yazide, shabak, turcomanne rimaste nel paese. Da metà giugno sono centinaia di migliaia le persone in fuga”. Il portavoce osserva come prima dell’attacco americano del 2003 ci fossero più di un milione di cristiani, mentre oggi ne resterebbero solo 400 mila. E come anche le altre minoranze, figlie di culture millenarie come gli Yazidi, o come i siriaci cristiani che parlano l’aramaico, abbiano dovuto subire da tempo stragi e persecuzioni.

Un primo cargo umanitario messo a disposizione del team d’emergenza Intersos è atteratto ieri ad Erbil, nel Kurdistan iracheno, e un secondo è in arrivo oggi. Nelle ultime settimane, raccontano gli operatori, mentre si sono intensificati gli scontri tra le milizie armate Isis e le truppe curde Peshmerga, le condizioni della popolazione civile in fuga si sono rapidamente aggravate: cristiani e yazidi, minoranze etnico-religiose, sono divenuti vittime di violenze, brutalità e massacri settari. Molti arrivano a piedi, con nient’altro che i vestiti che hanno addosso. Ci sono più di 40 gradi qui: donne, bambini, anziani, malati fuggiti per salvarsi, hanno dovuto affrontare condizioni terribili, al limite della sopravvivenza.” racconta Marco Rotelli, segretario generale di Intersos da Erbil “La situazione è davvero drammatica: in Kurdistan ci sono già oltre 230 mila rifugiati siriani e la capacità di accoglienza per le migliaia di sfollati in arrivo in questo momento è messa a dura prova. Stiamo lavorando per garantire l’assistenza umanitaria necessaria, ma i bisogni sono davvero grandi. ”Sono migliaia le persone che necessitano urgentemente di cibo, acqua pulita e alloggi”. Chi vuole sostenere Intersos, può farlo con una donazione.

Da redattoresociale.it

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