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Metodo Stamina, pazienti usati come cavie?

 

Un’organizzazione criminale? Così ha qualificato il pubblico ministero Guariniello la società Stem Cell Group che fa capo a Davide Vannoni e alla terapia condotta con cellule staminali a un migliaio di pazienti dal 2006 ad oggi,cioè da otto anni a questa parte somministrando pillole e altri medicinali non autorizzati in cambio di tariffe che arrivano a 48mila euro e a dieci mila euro l’anno nei confronti di adulti e bambini con il grave rischio di infezioni, emorragie gravi,lesioni del midollo spinale, cancro e altre gravi malattie. La relazione sanitaria che dà il quadro dell’inchiesta contro la società guidata da Vannoni e contro alcuni medici,membri di comitati etici e il Capo del Dipartimento di Ricerca e Studi Clinici presso l’AIFa, l’Agenzia Italiana del Farmaco.

Non esistono studi preclinici e clinici che precedano le terapie. E’ stato usato “siero bovino senza origine specificata” e “i pazienti sono stati usati come cavie” secondo il rapporto accluso all’inchiesta giudiziaria. Vannoni,intervitato dal quotidiano La Repubblica, ha dichiarato che le accuse sono infondate. “Ho i documenti che lo provano ed io difendo la mia autonomia. 180 giudici civili han no dimostrato che i pazienti hanno il diritto di ottenere il trattamento con le cellule staminale che noi non siamo in grado di fornire. Vannoni, laureato in Filosofia, è attualmente presidente della Fondazione Stamina a Torino. Diventò famoso nel 2012 quando in un popolare show televisivo “le Iene” sosteneva di aver curato persone con malattie neuro-degenerative tra cui la LA, Parkinson, Alzhaimer così come altre malattie rare che continuano a  colpire adulti e bambini. I trattamenti sono stati somministrati in diverse località. Tre anni fa Vannoni ha firmato un accordo con la Spedali Civili di Brescia Hospital per curare dodici pazienti. Vanoni ha avuto anche pazienti curati al Burlo Garofolo Hospital di Trieste,altri anche nella repubblica di San Marino

.”Quello che le affermazioni del rapporto rivelano, afferma il dottor Michele De Luca,direttore del Centro di Medicina Rigenerativa Stefano Ferrari  di Modena,Italia. ” Tutto questo aggiunge un senso di grave pericolo per l’inconsistenza scientifica del metodo Stamina di cui eravamo già a conoscenza. Ora aspettiamo che la giustizia faccia il suo corso.”  Il ministro della Salute Lorenzin ha detto che una revisione scientifica del metodo deve andare avanti come è previsto. Nel maggio 2013 il parlamento italiano ha approvato una legge che ordina al governo di progettare e finanziare una corretta sperimentazione clinica del metodo di Stamina. La relazione del procuratore Guariniello sostiene che i documenti Vannoni forniti alla commissione ministeriale sono stati prodotti da uno studente di medicina che si basava principalmente sull’enciclopedia della rete Wikipedia. In quell’occasione Vannoni appellò con successo il fatto che un tribunale avesse rifiutato di accogliere il risultato presentato dalla commissione. Ora il ministro ha nominato un nuovo Comitato destinato a rivedere il metodo al più presto.  Noi riteniamo che il giudizio da accettare sia quello del prof. Amedeo Santosuosso, presidente del Centro Europeo per la legge, le scienze e le nuove tecnologie dell’Università di Pavia che si augura che la storia si chiuda al più presto:”A questo punto il ministro dovrebbe avere la forza morale e politica di prendere la decisione giusta e di mettere una fine definitiva a tutta la storia. Questo è uno dei capitoli più bui della storia della medicina in questo Paese.”          

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