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Europee, Pirozzi (Pd): «Nella nuova Europa più ‘Sud’ e meno tornaconti personali»

 

Alla vigilia delle imminenti elezioni Europee lo scenario che si profila a livello locale è a dir poco disarmante. In un contesto di sempre maggiore sfiducia dei cittadini nei confronti della politica, le ultime vicende giudiziarie alimentano i giudizi negativi e le perplessità di chi dovrà decidere la nuova classe governativa europea. Due dei candidati di punta della politica campana sono da giorni, infatti, sotto i riflettori per vicende di certo non edificanti. La prima vede protagonista un esponente del Ncd di Alfano, Paolo Romano, presidente del consiglio regionale della Campania, ai domiciliari perché accusato di  tentata concussione nei confronti della Asl di Caserta. 

L’altro episodio è legato invece al Pd-Pse ed alla figura di Andrea Cozzolino che ha dalla sua un avviso di garanzia per truffa aggravata ai danni della Regione Campania, corruzione e falso per la costruzione di una centrale per biomasse a Pignataro Maggiore.  Non sono gli unici casi, ma di certo i più eclatanti e che minano la fiducia nelle già vessate e disincantate classi elettorali nei confronti dell’Europa. In un simile contesto ci si chiede quanto possa essere ancora valido il concetto di Europa. La conversazione con Nicola Pirozzi (nella foto), esponente del Pd-Pse della terza città della Campania parte proprio da questo punto. Pirozzi sottolinea come « L’ Europa sia nel DNA dell’Italia» «Noi- prosegue l’ex capogruppo cittadino del partito renziano- siamo tra i fondatori dell’Europa unita. Il gruppo del Pd_Pse dovrà incidere fortemente x attuare politiche europee all’insegna dello sviluppo economico e sostegno alla domanda.

Non dobbiamo essere solo Europa del rigore». Non più austerity, dunque, ma la necessità di ridisegnare l’Europa in chiave ‘meridionale’ intendendo salvaguardare e promuovere lo sviluppo di tutti i Sud del mondo. Così Pirozzi ribadisce che «la questione del Sud va affrontata a viso aperto con grande attenzione all’utilizzo dei Fondi Europei destinati alle aree depresse dell’Europa. Bisogna evitare assolutamente la restituzione di Fondi Europei in seguito ad un eventuale mancato utilizzo nei termini. Qui la Politica anche Regionale deve dare risposte mature e concrete in tal senso sfruttando tutte le opportunità normative x agevolare e facilitare la fruizione dei Fondi Comunitari stessi». «La fiducia dell’elettorato- chiosa ancora Nicola Pirozzi- sta via via diminuendo a causa della mancanza di risposte ai problemi quotidiani dei cittadini. Renzi col nuovo corso politico sta dando un netto segnale di cambiamento con Bonus per i dipendenti, Riduzione Irap, riforma elettorale, Riforma del Senato, bisogna proseguire con politiche che abbiamo al centro dell’attenzione i problemi veri dei cittadini e delle fasce disagiate, con l’attuazione di politiche sociali tese a ridurre il divario economico tra le varie tra le varie classi sociali  con politiche di redistribuzione del reddito». Ed infine uno sguardo alle succitate vicende giudiziarie che porta il piddino Pirozzi ad auspicare che vengano «estirpati dalla politica tutti coloro che si rendono colpevoli di reati di corruzione, concussione soprattutto perché bisogna favorire le politiche per il cittadino e non i propri interessi economici e particolari».

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