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Governo palestra

 

Delinquenti, frodatori e corrotti tirano un sospiro di sollievo.Un ministro della Giustizia come Grattieri che vuol far funzionare la giustizia – in gergo belusconiano: “giustizialista” – non c’è.  Come previsto,  non si possono fare cose serie come la lotta al crimine  insieme alla destra, neanche se si chiama Nuovo Centro Destra. Perché ci sarà sempre un “equilibrato” a frenare la giustizia o un “Angelino custode” a dare un’occhiata agli Interni e al Csm.

Ma Renzi saprà fare qualcosa di buono?
Sicuramente la legge elettorale, ma dopo è difficile che Berlusconi voglia rimanere all’opposizione fino al 2018.
Per la coabitazione, molto conterà il risultato dei Democratici alle Europee. Se il consenso regge, il governo regge.
Altrimenti, nel PD si scontreranno  i malumori dei rottamati, le ambizioni degli acerbi e la delusione dei prossimi cassaintegrati del partito.
E i problemi dell’Italia?
Sono affidati ad un governo “palestra”, fatto di esordienti: o esperti della materia ma a digiuno di politica o viceversa; oppure  Madìa. Un esecutivo politicamente corretto (parità di genere, giovani), ma tutto da verificare.
Sicuramente, un governo minato dal “baco del ventennio”  a causa dei berlusconiani  che si porta dentro. Quando Silvio avrà la nuova legge elettorale, farà un fischio ad Alfano, che tornerà tra gli inutili idioti come se niente fosse, non prima di aver fatto cadere – come segno di ravvedimento – il governo di Renzi.
E qui l’Italia rischierebbe veramente tanto.
A meno ché la sinistra non tornasse a fare la Sinistra.
Iniziando a battersi per cambiare le regole europee di un’austerità scorsoia.
Ma questo è un altro film.

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