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Rai, concorso giornalisti punto di svolta. Ora riforme per governance

 

E’ un punto di vera e propria svolta quello del concorso aperto a tutti i giornalisti professionisti definito dall’accordo tra Rai e Usigrai per le future assunzioni nel servizio pubblico. Trova piena e soddisfacente definizione un’istanza storica di tutto il Sindacato dei giornalisti, quale uno dei capitoli di liberazione della Rai dalle interferenze di gestione  politica e clientelare. Fa piacere constatare che l’accordo Rai-Usigrai è lo sviluppo immediato e concreto di quanto concordato nel luglio scorso sulle politiche del lavoro giornalistico dall’Usigrai con intervento diretto della Fnsi, insieme con l’Inpgi e la Casagit. E’ il tempo della costruzione, non degli slogan a rapido consumo o della propaganda, ma dell’impegno severo sul terreno del cambiamento. Eravamo certi della serietà dei patti e l’accordo di ieri mette il sigillo definitivo a questo importante capitolo che ha avuto bisogno di cinque mesi per la messa a punto di tutte le compatibilità necessarie per rendere il concorso inappuntabile. L’aperura del bando a tutti i giornalisti senza limiti di età e la definizione di criteri trasparenti di selezione sono un traguardo raggiunto che appartiene a quel processo di autoriforma che le parti sociali possono cominciare a fare. Viene dato anche un segnale chiaro e riformatore a Governo e Parlamento, dai quali si attende un impegno reale per l’indipendenza del servizio pubblico e il suo pluralismo attraverso una nuova governance sganciata dalle interferenze improprie dei poteri politici.

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