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Rimini, 1 gennaio. “La Pace si Può”

 

Ci avviciniamo velocemente alla fine dell’anno e alla giornata del 1° Gennaio 2014 in cui la Chiesa richiama al tema della Pace con il messaggio del Santo Padre affidato a tutti gli uomini di buona volontà.
Quest’anno il messaggio ha per titolo “Fraternità, fondamento e via per la pace”:

“Papa Francesco l’ha scelto per sottolineare l’importanza di superare una ‘cultura dello scarto’ e di promuovere la ‘cultura dell’incontro’, per camminare verso la realizzazione di un mondo più giusto e pacifico”. (Nota del Pontificio Consiglio Giustizia e Pace)
Anche a Rimini vogliamo raccogliere il messaggio di questa giornata proponendo per il III anno consecutivo la Marcia per la Pace per le vie della città.
Tutti siamo interpellati dall’urgenza di costruire pace: le guerre, da quelle più antiche in Medio Oriente, in Colombia ed in Congo, a quella più recente in Siria, devono cessare!!!!
Lo stesso vale per i conflitti gestiti in maniera violenta all’interno delle nostre famiglie, nei luoghi di vita, nella nostra città.

Pace è anche dare soluzioni eque e tempestive a quanti, anche nel riminese, hanno perso o stanno perdendo lavoro e casa a causa dell’attuale crisi economica
La marcia, organizzata in collaborazione con Caritas Diocesana – Casa della Pace – Agesci – GIOC – Nuove Generazioni – Comune di Rimini – Provincia di Rimini, ha per titolo “La Pace si Può”.
L’esperienza di Nelson Mandela in Sudafrica a metà degli anni ’90, ha permesso a 30.800.000 di neri e più di 5 milioni di bianchi di uscire dall’apartheid facendo un percorso di verità e di riconciliazione evitando così un bagno di sangue.
Questa esperienza non è l’unica: negli ultimi 50 anni non ci sono state solo guerre, ci sono state diverse esperienze in cui interi popoli hanno fermato conflitti, evitato vendette, costruito riconciliazione senza usare le armi.

Allora la pace veramente non è un’utopia e la nonviolenza che tende alla riconciliazione è la strada maestra. Gandhi dice: “La verità è la nonviolenza. Questa forza spirituale risiede in tutti gli uomini, donne e bambini.(…) In alcuni è assopita, ma può essere risvegliata con un’adeguata educazione”.
Volgendo lo sguardo al nostro territorio, ci soffermeremo su un’altra bella proposta di pace possibile: il progetto SPRAR, una proposta di accoglienza e integrazione dei rifugiati scappati dalle situazioni di conflitto, che ha bisogno del supporto di noi tutti.

Testimonianze durante la marcia :
– Su Mandela e l’esperienza Sudafricana: Alberto Capannini (riminese, membro della Comunità Papa Giovanni XXIII, volontario dell’Operazione Colomba, appena tornato dai campi profughi siriani in Libano);
– Sulla nonviolenza e la pace: mons. Giorgio Biguzzi, vescovo emerito di Makeni (Sierra Leone), protagonista insieme al Consiglio Interreligioso sierraleonese dell’accordo di pace che pose fine alla guerra civile nel paese 17 anni fa;
Sull’accoglienza dei rifugiati a Rimini: uno o più ragazzi stranieri inseriti nel progetto SPRAR.
– La marcia, come gli altri anni, partirà alle ore 15,00 dal cortile della chiesa di san Nicolo’, in via Ravegnani, percorrerà le vie del centro cittadino, farà tappa all’Arco di Augusto ed in piazza Cavour terminando sul sagrato della Cattedrale verso le 17.

Anche quest’anno, per chi vuole, ci sarà la possibilità di partecipare alla Messa Solenne delle 17,30 celebrata dal Vescovo Lambiasi in Cattedrale.

Chiediamo alle associazioni di partecipare numerose e a quante lo desiderano di dare la propria adesione

Per la Comunità Papa Giovanni XXIII
Antonio De Filippis

Per info:
– Antonio De Filippis cell 3482488102 antonio.defilippis@apg23.org
– Paola Santini cell 3396489748 samm.valconca@apg23.org

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