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Non bariamo… Ho spiegato perché il mito sionista posto alla base della nascita di Israele ne ha fatto uno stato coloniale…

 

Notizie su Israele (http://www.ilvangelo-israele.it/index.html) ha riprodotto un mio testo apparso su Articolo 21 nel box OPINIONI premettendoci la seguente presentazione <Riportiamo per esteso questo articolo come esempio istruttivo di antisionismo di sinistra. E’ una conferma del fatto che la questione ebraica coincide oggi con la questione israeliana e che l’antisionismo è l’ultima espressione storica dell’antisemitismo.>

E no, non bariamo! Io ho argomentato le mie affermazioni; ho spiegato perché il mito sionista posto alla base della nascita di Israele ne  ha fatto uno stato coloniale  che eccelle nelle infrazioni del diritto internazionale, tanto da costituire ormai  una pericolosa anomalia  nel panorama internazionale. Nella presentazione che si è fatta  del mio articolo, anziché confrontarsi con le  argomentazioni contenute in esso    per provare a smentirle,  si afferma apoditticamente, senza tentare di  darne alcuna  spiegazione,  la coincidenza della questione ebraica con quella israeliana e   che l’antisionismo altro non  sarebbe  che l’ultima espressione dell’antisemitismo.

Tutto ciò è totalmente falso!

Se una relazione potrebbe stabilirsi  tra questione ebraica e questione israeliana è che la seconda nasce da un tentativo distorto e mal riuscito di apprestare una soluzione alla prima. Altro che coincidenza! Lo stesso  Martin Buber, insospettabile di antisemitismo, sconsigliò fortemente l’istituzione di uno stato  ebraico. Il fatto è che, non  riuscendo a sostenere le ragioni di Israele e della sua politica razzista e coloniale,  si ricorre all’artificio di nascondere  la questione israeliana in quella ebraica  nello specioso tentativo  di difendere  la prima sostenendo la seconda. Così come, non potendo sostenere le ragioni del sionismo in particolare come le incarna Israele,  si finge che antisionismo e antisemitismo si equivalgono  onde poter accusare di antisemitismo, in mancanza di altri argomenti,   non solo gli antisionisti, ma chiunque critichi la indifendibile politica israeliana.

Ma a  parte il fatto che gli ebrei non sono gli unici semiti sicché accusare di antisemitismo i sostenitori della causa palestinese è semplicemente ridicolo, con me questo  espediente fallisce. Per ragioni che riguardano la storia della mia famiglia e delle sue amicizie, io amo gli ebrei e l’ebraismo, ne rispetto i valori ed il vederli traditi da Israele mi addolora molto. Lo proclamo apertamente e l’ho fatto già più volte.

A proposito  poi all’infamante frase con la quale si chiude il breve commento di Notizie su Israele al mio articolo – <Un brivido percorrerà forse la schiena di qualche ebreo. M.C.>   mi basta ripetere  ciò che scrissi quando il dr. Pacifici invitò, non ricordo per quale inesistente ragione, gli ebrei romani a prepararsi a lasciare Roma: non vi è alcun motivo di rabbrividire e preoccuparsi. Non ve ne sono le condizioni. Si sappia comunque che se mai un motivo dovesse sopravvenire,se ebrei venissero attaccati per il solo fatto di essere ebrei, essi    non sarebbero  lasciati soli a difendersi. Accorreremmo in tanti,   anche tra  i critici di Israele e tra i sostenitori della causa palestinese, perché sappiamo bene che la libertà è indivisibile: o siamo liberi tutti  o nessuno lo è a sufficienza; o il diritto è rispettato per tutti o nessuno è  garantito per sempre. Insomma saremmo a fianco degli ebrei che fossero  ingiustamente perseguitati per le medesime ragioni che ci inducono ad essere oggi al fianco dei palestinesi ingiustamente oppressi.

Ci può credere signor M.C. Lo abbiamo già fatto. Se ne vuole la prova vada alla Casa della Memoria e della Storia, consulti il Fondo di Archivio a me intestato e cerchi la documentazione del Circuito antifascista ed antirazzista che  si costituì in risposta ad una ventata di antisemitismo che imbrattò di giallo le saracinesche dei negozi di alcuni  ebrei romani. E, meraviglia delle meraviglie, rileverà che del circuito facevano parte anche esponenti di Centri Sociali. Lo facemmo allora e lo rifaremmo ora..

Nino Lisi

P.S. Confido che anche questa mia replica verrà riprodotta da Notizie su Israele.

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