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Berlusconi. Irrevocabile la condanna per frode fiscale. Una giornata fra voci e indiscrezioni interessate

 

di Alessandro Cardulli

Scandaloso.  Chi  chiama Luca Telese a commentare, In Onda, la sentenza della Corte di Cassazione che ha confermato la condanna  a quattro anni di reclusione per frode fiscale a carico di Berlusconi?

Nientepopodimeno che Flavio Briatore. Il quale inveisce contro la magistratura che avrebbe finalmente realizzato un obiettivo che persegue da venti anni e più, quello di mettere in gabbia Berlusconi.. E, con voce commossa, il Briatore pesa a una possibile caduta del governo proprio mentre  ci sono tante persone, tante famiglie che non arrivano alla fine del mese. Ma a lui mai fregato qualcosa di queste persone?  Non è solo  “in Onda” a dare il peggio di sé. E’ stata una giornata nera per l’informazione, quella televisiva in particolare,incapace di “tenere” in pugno una giornata difficile, storica, si può dire, per  il nostro Paese, con gli occhi puntati sui giudici della Corte Suprema da parte di media di tutto il mondo. Già da ieri avevano cominciato a circolare voci, indiscrezioni, mess in giro da giornalisti “ specializzati”, cronisti di giudiziaria, secondo i quali fonti autorevoli lasciavano intendere che la Cassazione  avrebbe rinviato gli atti alla Corte di Appello di Milano. Non una assoluzione perché la Cassazione non ha questi poteri ma un rinvio che significava riaprire ll processo con la conseguenza che sarebbe scattata la prescrizione il rotto della cuffie quindi, ancora una volta, il cavaliere si sarebbe salvato per il rotto della cuffia. Queste indiscrezioni prendevano sempre più piede mentre i giudici, alle 12,25 , si riunivano  in Camera di Consiglio. E le cronache televisive, Sky e La 7 in particolare,mandavano in onda dirette con i soliti giornalisti in studio, quelli abbonati ai talk show. Prendeva sempre più piede l’ipotesi del rinvio degli atti alla Corte d’Appello, quindi un annullamento della sentenza di condanna.

Cronisti “bene informati” davano per certo l’annullamento del processo

Si faceva capofila di questa “ corrente di opinione” la cronista politica del Corriere della Sera che dava quasi per fatta la sconfessione della Corte d’Appello di Milano.Quasi certo se ne diceva il cronista politico del Messaggero , certo il noto Sechi, già direttore del tempo e poi candidato non eletto nella< Lista Civica di Monti. E tutto un chiacchiericcio correva nelle televisioni e nella radio, diventava argomento di conversazione fra i giornalisti di più di settanta testate che attendavano l’apertura della sala  con l’ingresso dei giudici della sezione feriale della Cassazione. Man mano che passavano le ore a qualcuno, un po’ meno scriteriato di altri, veniva in mente che se si fosse trattato di un rinvio degli atti, una bocciatura, non sarebbe stato necessario tanto tempo. Del resto che qualche problema esisteva l’aveva annunciato<lo stesso procuratore generale quando aveva chiesto la conferma della condanna a Berlusconi con la riduzione da cinque a tre anni della interdizione dai pubblici uffici. Insomma  stendere la sentenza  tenendo conto di quanto la difesa di Berlusconi per scritto e poi negli interventi aveva affermato nel chiedere l’ annullamento della condanna., di un processo che potrebbe provocare un vero e proprio terremoto politico non era una cosa da poco. Qualche riga e tutto fatto.  E quando il giudice Antonio Esposito , alle ore 19,40, ha dato lettura della sentenza, fra i giornalisti negli studi televisivi c’è stato quasi un attimo di sbigottimento. Mentana, in particolare,chiedeva lumi, voleva capire quale influenza aveva il rinvio degli atti relativi alla interdizione sul complesso della sentenza, sulla condanna. Alcuna, senza bisogno di consultare testi e chiedere parere a qualche avvocato. La condanna per frode fiscale a 4 anni per Berlusconi era irrevocabile,insieme alle conferma delle condanne per gli altri tre imputati del processo, gli ex dirigenti di Mediaset Daniele Lorenzano e Gabriella Galetto e il produttore cinematografico Frank Agram Tre anni per il cavalieri sono coperti da indulto, l’anno residuo da scontare ai domiciliari o con l’affidamento ai servizi sociali.

La sentenza  è immediatamente eseguibile

La sentenza a carico di Berlusconi è immediatamente eseguibile, ma la decisione dei giudici di Milano verrà presa solo dopo< il 15 ottobre. L’ex premier infatti avrà tempo trenta giorni per avanzare richiesta di essere assegnato ai servizi sociali. La Procura di Milano avvierà lìiter appena riceverà le carta dalla Cassazione:. Della cronaca della giornata  fanno parte anche episodi se non ridicolo, grotteschi. A fare “ compagnia” a Berlusconi erano arrivati alcuni giovanotti che fanno parte di quello che si chiama “ “esercito” di Berlusconi . Erano in attesa della sentenza dietrol e transenne a pochi passi da via del  Plebiscito. Quando  il giudice leggendo il dispositivo ha pronunciato la parola “ “annullamento” hanno sventolato le bandiere di Forza Italia. Avevano inteso male. La parola si riferiva solo alla interdizione dai pubblici uffici che non veniva eliminata ma solo era da rideterminare il calcolo degli anni.. Erano passati pochi secondi dalla lettura della sentenza che la notizia veniva rilanciata da tutti i media mondiali, dalla britannica Bbc a Skynews, ai francesi Le Monde e Le Figaro, ai tedeschi Bild e Spiegel, gli spagnoli El Paìs e El Mundo, la notizia apriva i siti dei maggiori quotidiani e tv internazionalvuto la compagnia della figlia Marinai . Mentre tutta la gioernata aveva  si apriva la serie delle dichiarazioni politiche, mentre tacevano gli avvocati di Berlusconi, Coppi e Ghedini, il primo in particolare era stato osannata dei media, un “maestro” è stato detto), tacevano, lo stato maggiore del Pdl veniva convocato a Palazzo Grazioli dove per tutta la giornata avevano fatto compagnia al cavaliere la figlia Marina, Verdini, Alfano e qualche altro intimo. Per chiudere la giornata, una lunga attesa, ci mancava Briatore ches e la prendeva con Epifani il  quale aveva osato rilasciare una dichiarazione. Aveva parlato stando in  piedi e questo per il Briatore era tipico dei vecchi comunisti. Alla idiozie non c’è modo di rispondere

Epifani. “ La sentenza va applicata e eseguita”

Si attendevano le reazioni  politiche. Silenzio fino   a dopo le 22 da parte dei berluscones.  Subito arrivava il segretario del Pd,.Poche parole ma molto chiare e significative: “ La sentenza va rispettata e applicata” . Epifani ha sollecitato il Pdl a rispettare la magistratura  ed evitare forzature dopo la sentenza. “ Un atteggiamento di questo tipo , che noi verificheremo con grande attenzione, potrebbe determinare una verifica di quel rapporto fra azione giudiziaria e azione di governo che debbono tener distinte per il bene del Paese in una fase di crisi drammatica”.

Cicchitto spara a zero contro Epifani che, a suo dire, avrebbe offeso il Pdl, ma conferma il sostegno al governo del  Pdl.

Napolitano: La strada maestra  è quella del rispetto  verso la magistratura

Poco dopo interviene Giorgio Napolitano che chiama le forze politiche a dare un segnale di coesione di cui il Paese ha bisogno. “La strada maestra da seguire è sempre stata quella della fiducia e del rispetto verso la magistratura. Ritengo ed auspico che possano ora aprirsi condizioni più favorevoli per l’esame, in Parlamento, di quei problemi relativi all’amministrazione della giustizia. Per uscire dalla crisi in cui si trova e per darsi una nuova prospettiva di sviluppo, il paese ha bisogno di ritrovare serenità e coesione su temi istituzionali di cruciale importanza che lo hanno visto per troppi anni aspramente diviso e impotente a riformarsi'” Nichi Vendola si rivolge al Pd: “Non è possibile immaginare che Berlusconi rimanga al centro della scena politica. Dare risposta forte a crisi morale del Paese”. “Non è possibile immaginare – aggiunge – che il Partito Democratico permanga nella condizione di alleato del partito di Berlusconi”.

da dazebao.it

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