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1° incontro nazionale dei gruppi del movimento #noslot

 

Il 12 luglio a Milano c’è stato il primo incontro per porre le basi della rete dei gruppi del movimento Noslot ormai attivo su tutto il territorio nazionale. Un movimento nato dal basso, dalla gente. La partecipazione era inizialmente riservata ad una cinquantina di partecipanti, ma è stato necessario raddoppiare le presenze data la grande adesione e la tanta voglia di più persone di conoscere e capire e non da ultimo di essere in rete. Vi erano esponenti da diverse parti d’Italia: Lodi, Latina, Verona, Pavia, Vicenza, Cuneo, Savona, Milano, Trento, Bergamo, Varese… svariate associazioni, politici, gruppi, cittadini che si sono ritrovati insieme con il solo fine di fare rete e contrastare l’azzardo.

L’interno evento è stato inoltre seguito in streaming permettendo di seguire gli interventi anche a chi non ha potuto partecipare ma voleva e si sentiva presente con il cuore. Riccardo Bonacina, direttore della rivista Vita che ha sostenuto fin dai primi passi la nascita del movimento, ha aperto i lavori illustrando le ragioni del nostro appuntamento e sottolineando la mission che questo gruppo si propone: mettere al centro le persone e perseguire obiettivi realistici e concreti, prima fra tutti una legge nazionale che possa contrastare questo fenomeno in continua espansione.

Simone Feder ha poi ricordato le origini di questo movimento, nato dal basso come risposta alle tante richieste di aiuto e di disperazione, e poi cresciuto fino alla realizzazione di manifestazioni, eventi, ricerche e gruppi di lavoro interpellati anche a livello politico. Gli obiettivi futuri sono stati sottolineati poi da Marco Dotti che, ricordando l’importanza del fare rete senza sottolineare la differenze facendole diventare ricchezza,  ha ribadito che è fondamentale lavorare sul versante culturale, partendo dalle scuole (come sottolineato poi anche da Rodolfo Faldini) e aggredendo fin nei più giovani il fenomeno.

Un intervento telefonico di Umberto Rapetto (ex colonnello della guardia di finanza esperto di crimini informatici) ha rimarcato l’importanza di continuare questa battaglia titanica e difficile per il bene dell’Italia anche contro le istituzioni. A questo proposito l’onorevole Bordo ha garantito il suo accompagnamento all’interno dell’intergruppo  parlamentare. Molti sono stati gli interventi a seguire e tante le idee tra cui la Caritas Ambrosiana che ha offerto il suo appoggio e sostegno, ‘L’eco di Bergamo’ che ha portato la sua testimonianza di testata giornalistica che ha sottolineato l’importanza di rifiutare di offrire spazi pubblicitari al gioco, la dott.ssa Macchi consigliere regionale della Lombardia che ha ribadito l’impegno in questa battaglia…

Era presente anche la Croce Rossa Italiana con i suoi delegati. Fabio Ronzi della CRI ha sottolineato che, in quanto organismo che da anni si impegna a difendere la salute e la dignità delle persone, le più di mille sedi in Italia di questa organizzazione si impegnano a farsi portabandiere del movimento. Giorgio Magarò, regista realizzatore di video didattici, ha proposto una demo di un film No Slot che si propone di realizzare come veicolo di denuncia e informazione di quella che è oggi la lotta al gioco d’azzardo.

Oltre alla diretta streaming e Twitter (tramite Vita) è stato presentato il sito del movimento www.noslot.it all’interno del quale sarà possibile trovare informazioni, documenti e ogni tipo di materiale prodotto dagli esponenti della rete per condividere, informare e lavorare insieme.

Durante tutto l’incontro è stata più volte sottolineata la sofferenza che questo ‘passatempo’ porta con sé, il dispendio non solo economico ma sociale e affettivo che comporta per il nostro Paese e i singoli territori. È forte l’impegno che oggi il movimento si propone: entrare nelle scuole, bonificare i territori, trasmettere ai giovani una giusta idea di gioco…
Per questo sarà indispensabile un impegno continuo all’interno dei singoli territori e un lavoro di rete forte e costante per il quale ieri sono state messe basi solide e profonde.

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