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Pakistan, è strage di donne

 

Doppio attentato contro le studentesse dell’università femminile  Sardar Bahadur Khan di Quetta. In Pakistan non si ferma la violenza contro il diritto all’istruzione per le bambine e le ragazze. Le donne devono restare ignoranti, altrimenti sono pericolose. Per questo gli attentatori hanno fatto saltare l’autobus che le  riaccompagnava a casa dopo le lezioni, uccidendone quattordici. Per finire il lavoro, una seconda esplosione ha devastato l’ospedale dove erano ricoverate le ragazze ferite. Poi un commando armato ha assaltato il centro sanitario. Ci sono volute tre ore di battaglia per liberare il nosocomio e mettere in salvo le decine di ostaggi. Ma il bilancio si è aggravato. Altre tre studentesse sono morte e con loro quattro agenti.

Non si ferma la violenza contro le donne nel mondo. Il Pakistan si sta specializzando nella lotta contro le bambine e le ragazze che vogliono studiare, L’episodio che ha fatto più rumore sui media fu il caso della quattodicenne Malala Yousafzai, che qualche anno prima aveva scritto sotto pseudonimo un diario online in urdu per la Bbc proprio sui suoi giorni di scuola. “Avevamo paura che ci gettassero addosso l’acido o che ci rapissero – scriveva. Quei barbari erano capaci di qualunque cosa. Perciò evitavamo di indossare la divisa scolastica, portavamo abiti normali per non dare nell’occhio, nascondevamo i libri sotto lo scialle. Oggi solo 11 compagne su 27 sono venute in classe. È per colpa dell’editto dei talebani“.

In Pakistan è diventata un punto di riferimento e un motivo di speranza per tante bambine. Non gliel’hanno perdonato. L’hanno aspettata all’uscita di scuola e le hanno sparato alla testa. Malala è sopravvissuta ed è stata curata in Gran Bretagna. La sua bocca è rimasta un po’ storta, ma Malala continua a sorridere e a studiare. Le ragazze dell’università Sardar Bahadur Khan invece non ci sono più. Hanno pagato con la vita la loro voglia di riscatto.
Nel 2013 la violenza contro le donne è un nemico ancora da combattere. In Pakistan, ma non solo.

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