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“Cinema come rappresentazione del sociale”. I vincitori del Premio cinematografico Umberto Brancia

 
L’AS Film Festival (ASFF), manifestazione ideata e curata da persone con autismo, e la rivista Confronti hanno istituito un premio cinematografico dedicato al giornalista Umberto Brancia, scomparso nel settembre del 2012. Uomo di grande cultura, fine intellettuale dalla curiosità implacabile, Brancia ha tenuto per anni su Confronti una rubrica di cinema, inteso soprattutto come strumento di comunicazione sociale. Brancia era però anche il padre di uno dei ragazzi del cineclub nato dalla collaborazione tra Gruppo Asperger e Detour, organizzatori dell’ASFF.
Al premio, denominato “Cinema come rappresentazione del sociale”, hanno concorso tutti i cortometraggi del festival. La giuria è composta da alcuni redattori della rivista e dal direttore Gian Mario Gillio (presidente, nella foto), da personalità del giornalismo come Santo Della Volpe (Rai e membro di Articolo 21) e del cinema tra cui Giuliano Montaldo e Mimmo Calopresti.
“Per una persona con Sindrome di Asperger (una condizione autistica ad Alto Funzionamento) – si legge nel sito di ASFF – inizia con l’adolescenza un difficile periodo di consapevolezza delle proprie incapacità sociali e della propria diversità; il tempo libero rischia di diventare un “tempo vuoto”, proprio nel periodo in cui il giovane sente l’urgenza di confrontare se stesso, le proprie capacità e aspirazioni, i problemi con il mondo esterno. Quelle che per i più sono dinamiche naturali, processi automatici, (incontrarsi con coetanei, scambiare opinioni su interessi comuni, impegnarsi in progetti di gruppo, provare empatia, immedesimarsi nell’altro, instaurare relazioni non solo strumentali), per un giovane con SA risultano spesso fatti già difficili solo da capire e, se compresi, difficili da mettere in atto. C’è bisogno di un forte allenamento, di pratica costante, di iniziative volte a stimolare questo esercizio e a riempire in maniera costruttiva quel ‘tempo vuoto’”.
E’ partendo da queste premesse che nel 2008 il Gruppo Asperger onlus, un’associazione che si occupa di supportare le famiglie e le persone con Sindrome di Asperger e di promuoverne la conoscenza presso l’opinione pubblica e gli specialisti, ha contattato l’ Associazione Culturale Detour con l’idea di avviare una serie di attività culturali finalizzate a stimolare la socializzazione dei soci più giovani. L’idea era quella di servirsi del cinema come elemento propulsore allo scopo di dare vita ad un ambiente protetto, allontanare gradualmente i ragazzi dai genitori e favorire la comunicazione tra coetanei. Nel giro di pochissimo tempo, e contro ogni aspettativa, il progetto ha dato i suoi frutti: i ragazzi hanno cominciato a uscire dal loro isolamento, a socializzare, a raccontarsi o, per citare le parole di uno di loro, a vivere.
Da qualche mese tra i partner di ASFF c’è la rivista Confronti.
Il ricordo di Brancia non poteva che partire da qui, dall’idea del “Cinema come rappresentazione del sociale”. Ecco perché Confronti e ASFF hanno deciso di istituire a suo nome un premio cui hanno concorso tutti i lavori selezionati in questa edizione del festival.
L’ASFF si è tenuto a Roma lo scorso 16 giugno presso il MAXXI (www.asfilmfestival.org).
I vincitori
SEZIONE PUNTI DI VISTA (premio ASFF 2013)
Premio Punti di vista
Il battimanista di Roberto Cicogna
Per come riesce, con uno sguardo accattivante e ironico su una realtà amara e frustrante, a dare l’illusione che ci sia una via di fuga nella direzione di una realizzazione individuale, in cui il fallimento diventa un punto di forza.
Menzione speciale (giuria ASFF 2013)
Emilio di Angelo Cretella
Per come riesce a creare un mondo di istinti primordiali popolato di personaggi stranianti in grado di generare punti di vista singolari. Una nota speciale per l’attore protagonista che riesce a delineare un personaggio di straordinaria umanità.
SEZIONE RAGIONEVOLMENTE DIFFERENTI (premio del Gruppo Asperger)
Premio Ragionevolmente differenti
Patatone Story di Davide Cattaneo
Un eroe simpatico e giocoso, creato da una fantasia del tutto speciale. L’augurio è che questo Premio sia per l’autore l’inizio di una condivisione più ampia dei sui interessi, di una valorizzazione delle sue doti particolari e, perchè no?, di un entusiasmante mestiere.
Menzione speciale (giuria Gruppo Asperger)
Il filo di Arianna di Carlo Sironi
L’Autismo raccontato dall’Autismo con cruda tenerezza, attraverso immagini coraggiosamente rubate ad una quotidiana intimità di madre e figlia.
IL CINEMA COME RAPPRESENTAZIONE DEL SOCIALE (premio Confronti)
Premio Umberto Brancia
La polvere di Kabul di Morteza K.
Un breve ma importante documento che diventa denuncia , dal momento stesso in cui visualizza la realtà dei viaggi della speranza verso l’Italia. Parlano le immagini,riprese come è stato possibile, ma comunque impressionanti perché superano le parole di ogni descrizione possibile. Senza retorica, senza alterazione della realtà. La forza di questo documentario risiede nel linguaggio secco e preciso, dove la voglia di avere un futuro come quello di qualsiasi giovane, si scontra contro la realtà dei soprusi, delle violenze subìte,della clandestinità non voluta ma accettata per superare le barriere e per arrivare al proprio sogno di vita. Un documento quindi più forte di qualsiasi insieme di parole, utile a capire la realtà della immigrazione clandestina, dei profughi dalla guerra,troppo spesso dimenticata o accantonata.
Menzione speciale (giuria Confronti)
Dreaming Apecar di Dario Leone
Per la sua capacità di rappresentare la nostra crisi di società giocando sul ribaltamento dei ruoli allo scopo di superare stereotipie consolidate.

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