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L’Aiart: “la denuncia non è contro Guzzanti ma contro la7”. Peggio ancora…

 

La petizione contro il bavaglio a Corrado Guzzanti e a la7 ha suscitato una pronta replica da parte di Luca Borgomeo, Presidente dell’Associazione di telespettatori cattolici Aiart: “Facciamo notare a Change.org che la denuncia non è contro Guzzanti ma contro La7. Non è in pericolo  la libertà d’espressione o di satira. Vogliamo solo che sia rispettato il sentimento religioso e che questo non sia dileggiato. Coloro che hanno firmato la petizione hanno visto tutto lo spettacolo andato in onda su La7?”
“Una replica piuttosto singolare” – controreplica Stefano Corradino, direttore di Articolo21 e promotore della petizione  e “francamente dichiarare che la denuncia sia rivolta non contro  Guzzanti ma contro La7 non sminuisce il grave errore dell’azione legale, tutt’altro: perché colpisce contemporaneamente sia l’emittente che ha mandato in onda “Recital” sia di riflesso il comico per aver interpretato il personaggio così sgradito all’Aiart. Sbagliato anche affermare che Guzzanti ha dileggiato il sentimento religioso. La satira dileggia, irride, schernisce le gerarchie e le iconografie, non certo i sentimenti. Non è in pericolo la libertà d’espressione o di satira? Allora si ritiri la denuncia e la richiesta di sospensione del programma: sono troppi i bavagli e le censure a cui abbiamo dovuto assistere impotenti negli ultimi venti anni”.

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