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Primarie per ripetenti: ultima chiamata

 

di Nadia Redoglia
Siamo sotto primarie. Quale emozione accompagnare i nostri piccini al primo giorno di scuola materna o elementare! Che verrà fuori (meglio: che sapranno tirare fuori) dai loro cuori e menti innocenti, utile a se stessi e al prossimo? Tutto, razionalmente e ragionevolmente, da scoprire in un prossimo futuro…

Fatichiamo non poco ad adattare medesimo termine rivolto al futuro della nostra (adulta) nazione, ma tant’è. Il PD sta ballottando per le “primarie”. Provando a sviluppare il concetto del termine, con qualche modifica, potremmo discretamente adattarlo. Commutando “i nostri piccini” in “il nostro PCI” (dai, passatemela: siamo ormai tutti svezzati dopo il crollo del muro!) stiamo messi proprio come il primo giorno di scuola materna/elementare (cfr. comprensione e  pratica dei basilari elementi costituzionali: questo vogliamo, mica altro di difficile!) nell’accompagnare, seppur per l’ennesima volta date le bocciature, la “nostra” sinistra.
Per quanto riguarda gli “innocenti cuori e menti” non è proprio possibile trasporre: trattasi di giovani vergini virgulti. I “nostri”, ripetenti a oltranza, sono ormai fuori tempo.  Possiamo giusto confidare nella ragionevole speranza che, seppur colpevoli ma forse pentiti, abbiano finalmente realizzato l’autentico bisogno, per sé e il prossimo, di mettere la testa a…partito!

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