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Il Family Day e l’Osservatore Romano. Una riflessione

 
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Per due giorni consecutivi, ieri e oggi, l’Osservatore Romano non apre e non dedica editoriali al family day. Nell’edizione odierna, mentre tutti gli altri quotidiani italiani hanno in prima pagina con molto risalto la manifestazione del family day a Roma, il quotidiano della Santa Sede sceglie di aprire sulla prima udienza giubilare di Papa Francesco, per poi dare spazio al dramma dei migranti, alla Nigeria e alla Siria. Nelle pagine interne un piccolo articolo dal titolo “un giorno per la famiglia”, resoconto non firmato della manifestazione romana.

Non c’è stata nessuna campagna dell’organo della Santa Sede in queste settimane: Papa Francesco ha detto che la famiglia voluta da Dio è diversa da quella di fatto (ma sarebbe logico pensare che il capo della cattolicità si affacciasse dal balcone di San Pietro per dire il contrario?), tutto il resto è stato gestione dei vescovi, della maggioranza della CEI (e infatti diversa è la linea scelta da “Avvenire”), che in altri anni aveva avuto sostegno da altri pontefici al punto che la santa sede aveva platealmente fiancheggiato manifestazioni analoghe, non solo ai tempi – ormai storicizzati – del divorzio e dell’aborto.

Chi scrive che questa vicenda segna la fine del “cattolicesimo adulto” (felice espressione coniata anni fa da Romano Prodi) si sbaglia. Il cattolicesimo adulto è quello che ha visto approvare nel mondo centinaia di leggi sulle unioni civili e le adozioni (che ovviamente possono non riguardare un cattolico osservante) e ha constatato come non si sia scatenato per questo un decadimento morale della società, decadimento spesso ben più insidiato dalla “famiglia naturale” dove capita di assistere a stragi, omicidi, femminicidi, violenze di ogni tipo.

Il cattolico adulto sa che il rispetto del diritto di un altro che non la pensa come lui è il rispetto per il suo stesso diritto, sa che la solidarietà e la generosità sono gli insegnamenti del vangelo e il resto…è curia! Ma oggi non più: il primo cattolico adulto è Papa Francesco, nonostante la curia!

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