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Il Family Day e l’Osservatore Romano. Una riflessione

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Per due giorni consecutivi, ieri e oggi, l’Osservatore Romano non apre e non dedica editoriali al family day. Nell’edizione odierna, mentre tutti gli altri quotidiani italiani hanno in prima pagina con molto risalto la manifestazione del family day a Roma, il quotidiano della Santa Sede sceglie di aprire sulla prima udienza giubilare di Papa Francesco, per poi dare spazio al dramma dei migranti, alla Nigeria e alla Siria. Nelle pagine interne un piccolo articolo dal titolo “un giorno per la famiglia”, resoconto non firmato della manifestazione romana.

Non c’è stata nessuna campagna dell’organo della Santa Sede in queste settimane: Papa Francesco ha detto che la famiglia voluta da Dio è diversa da quella di fatto (ma sarebbe logico pensare che il capo della cattolicità si affacciasse dal balcone di San Pietro per dire il contrario?), tutto il resto è stato gestione dei vescovi, della maggioranza della CEI (e infatti diversa è la linea scelta da “Avvenire”), che in altri anni aveva avuto sostegno da altri pontefici al punto che la santa sede aveva platealmente fiancheggiato manifestazioni analoghe, non solo ai tempi – ormai storicizzati – del divorzio e dell’aborto.

Chi scrive che questa vicenda segna la fine del “cattolicesimo adulto” (felice espressione coniata anni fa da Romano Prodi) si sbaglia. Il cattolicesimo adulto è quello che ha visto approvare nel mondo centinaia di leggi sulle unioni civili e le adozioni (che ovviamente possono non riguardare un cattolico osservante) e ha constatato come non si sia scatenato per questo un decadimento morale della società, decadimento spesso ben più insidiato dalla “famiglia naturale” dove capita di assistere a stragi, omicidi, femminicidi, violenze di ogni tipo.

Il cattolico adulto sa che il rispetto del diritto di un altro che non la pensa come lui è il rispetto per il suo stesso diritto, sa che la solidarietà e la generosità sono gli insegnamenti del vangelo e il resto…è curia! Ma oggi non più: il primo cattolico adulto è Papa Francesco, nonostante la curia!

31 gennaio 2016
 
 

Un solo commento

  • Andrea scrive:

    Carissima Sig.a Scaramucci,
    Sono veramente contento che Lei sia così Cristiana, Cattolica e Politically Correct verso il Santo Padre da sapere COSA E COSA NON deve sapere un Cattolico circa i Diritti… Cosa Veramente vuole dire il Santo Padre e cosa VERAMENTE insegna il Santo Vangelo.
    Mi sembra di risentire De Andrè “Si sa Che la gente dà buoni consigli sentendosi come Gesù nel tempio…si sa Che la gente dà buoni consigli se non può più dare cattivo esempio”
    Io sono andato ad entrambi Family Day, dove circolavano liberamente personaggi con esposti cartelli “Sveglia Italia…” … Ricordo una signorina, accompagnata da un ragazzo di colore con tanto di catene d’oro, che con una splendida macchina fotografica fotografava i partecipanti e “smoccolava” contro di noi “intransigenti”: asseriva che era una manifestazione da impedire…ovviamente perché il diritto di parola e pensiero non è per tutti…l’ho affiancata per un po’ e ho potuto constatare che NON era interessata a Sentire (non dico CAPIRE…che è proprio di uno spirito libero) le ragioni che venivano presentate. Ella, come Lei, sapeva già tutto su cosa è giusto e sbagliato, correttezza, verità ecc. Pensiero diverso=Male … A prescindere… Povera Umanità ridotta a idea…