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“Liberate Chico Forti”
No alle querele temerarie. 120mila firme a sostegno di “Report”. Oggi Articolo21 incontra il presidente della Camera Boldrini. Alle 11:30 conferenza stampa alla Fnsi
Il diritto di informare tra querele, risarcimenti e colpa grave
No alle querele temerarie. 120mila firme a sostegno di “Report”. Domani Articolo21 incontra il presidente della Camera Boldrini, poi conferenza stampa alla Fnsi
Centoventimila firme a sostegno di Milena Gabanelli e di Report. Questo il risultato della straordinaria petizione di Articolo21 sul sito Change.org dopo la querela milionaria fatta dall’Eni alla Rai per una puntata di dicembre scorso della nota trasmissione di Rai3. Centomila firme anche per chiedere una legge contro le querele temerarie, vero e proprio strumento di intimidazione contro il diritto di cronaca. Domani Articolo21 incontra il presidente della Camera Laura Boldrini (alle 10:30 alla Camera dei Deputati) e successivamente (alle 11:30 presso la Fnsi) tiene una conferenza stampa.
Editoria: Siddi, “serve una riforma di settore”
33 morti sul lavoro in soli 12 giorni
Artisti Rom fra persecuzione e resistenza
120mila firme a sostegno di Report.
Per una legge contro le “querele temerarie”.
23 aprile conferenza stampa, ore 11:30, Fnsi
Costituita associazione territoriale di Articolo21 a Campello sul Clitunno
Il partito del conflitto di interessi e del bavaglio è uno dei pochi veri vincitori di queste giornate
Rodotà: “sono contento che il mio nome parli alla sinistra italiana”
Napolitano rieletto al Quirinale. Rodotà: “vicenda faticosa. Giusto discuterne ma riconoscere legittimità costituzionale”
Giorgio Napolitano ha superato il quorum dei 504 voti ed e’ stato rieletto presidente della Repubblica. Allo scattare del quorum un lunghissimo applauso dall’emiciclo, mentre a piazza di Montecitorio la piazza M5s ha cominciato a fischiare. (all’interno le prime reazioni – aggiornamenti in tempo reale)
Quirinale Napolitano accetta reincarico
Lucia Uva, Patrizia Aldrovandi, Ilaria Cucchi e le altre donne che non si arrendono
Lettera aperta al direttore Bruno Vespa: “Nessuno mi ha ceduto il posto”
Prodi non ce la fa. Articolo21 ribadisce il suo appello: Stefano Rodotà al Quirinale
Prodi al Quirinale, Rodotà a Palazzo Chigi
L’assemblea dei “Grandi elettori” del Pd ha deciso, alla unanimità, di candidare Romano Prodi. Noi che abbiamo sostenuto e sosteniamo Stefano Rodotà, ne prendiamo atto con amarezza e con soddisfazione. Con amarezza perché la scelta di non indicare un nome concordato con Berlusconi poteva e doveva essere fatta prima della vergognosa giornata di ieri. Con soddisfazione perché senza la campagna per Rodotà ed il coraggioso voto di 240 parlamentari, lo schema già deciso non sarebbe saltato, e per l’ennesima volta il conflitto di interessi avrebbe avuto la meglio sull’interesse generale.
